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Replying to FERMIAMO GREENHILL! - firmate la petizione
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ApricotPosted: 30/6/2012, 08:02

Cuccioli soppressi nel silenzio. Continua l'inferno di Green Hill


Gli animalisti: "Uccidono cani non ancora registrati all'anagrafe.
Secondo la struttura non rispondono agli standard"



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Cuccioli soppressi perché «non adeguati allo standard aziendale». Questo è l'ultimo orrore denunciato dagli attivisti del Coordinamento per fermare Green Hill, che ormai da mesi lotta per la chiusura dell'allevamento lager.

«Abbiamo video, registrazioni e testimonianze di dipendenti ed ex-dipendenti di Green Hill che dimostrano questa pratica: all’interno della struttura vengono soppressi cani per motivi che non
sono di carattere sanitario - spiega il Coordinamento in un video diffuso tramite You Tube. - I cuccioli vengono scartati perché non adeguati allo standard aziendale».

Il filmato, girato all'interno della struttura, mostra un dialogo in cui un dipendente parla con un collega proprio dell’eliminazione dei cani: «E' meglio che li sopprimo adesso, altrimenti vanno nell’anagrafe canina», dice l'uomo.

«Spesso - aggiungono gli attivisti - a uccidere i cuccioli non sarebbe nemmeno il veterinario dell’azienda, unico abilitato a farlo, ma gli operai. Si tratta di un’operazione completamente illecita. In aggiunta si scopre, come da sempre sostenuto, che questi cuccioli soppressi non erano ancora stati registrati in anagrafe e che le soppressioni vengono fatte di nascosto, su cani mai registrati. Tutto questo prova ancora una volta movimenti non segnalati di nascite e morti, e probabilmente anche vendite, all’interno dell’allevamento Green Hill».

Non solo. Il Coordinamento sostiene anche di essere in possesso di un documento che dimostrerebbe che il taglio delle corde vocali ai cuccioli sarebbe tra i "servizi" offerti dall’allevamento di Montichiari, di cui è proprietaria la multinazionale americana Marshall Bioresources.

«Questo "servizio" è provato da un documento di cui siamo venuti in possesso - raccontano gli animalisti, - sul quale sono segnate tutte le richieste specifiche di ogni cliente. In alcuni punti compare la parola "debark", che in inglese vuol dire "devocalizzare". Il documento in questione è
pubblicato sul sito di Fermare Green Hill».

«Testimonianze, video dall’interno dei capannoni, registrazioni e documenti - continuano - ci sono stati consegnati anonimamente, affinché tutti sappiano cosa nasconde questa azienda. Ormai da troppo tempo Green Hill lucra sulla sofferenza e la prigionia di 2.500 cani, offrendo loro un destino di tortura. Tutti ci chiedevano prove per poter togliere la licenza all’allevamento. Adesso le abbiamo e provengono da testimonianze di chi ha lavorato dentro questo lager».

Per chiedere la chiusura di Green Hill sabato a Montichiari ci sarà l’ennesima mobilitazione con un corteo nazionale.



(fonte: La Zampa)
ApricotPosted: 4/6/2012, 09:22

Green Hill – in Commissione ultima chiamata


Si moltiplicano le manifestazioni antivivisezioniste, da Viareggio a Montichiari


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Ultima chiamata per l’art. 14 del ddl comunitaria 2011, che da domani entra in un periodo cruciale. Dal prossimo sei giugno, infatti, dovrebbe scattare il periodo utile (ultimo, secondo la stessa Commissione), per la discussione dei numerosi emendamenti presentati. Non tutti all’articolo 14, ovviamente, che ne aveva però richiamati ben 34.

Uno soppressivo, a firma Marino, altri molto meno generalisti, ma forse per questo più pericolosi, a firma del Senatore Giovanardi ed altri ancora che a lui, forse, si sono ispirati. Poi ci sono emendamenti aggiuntivi che vorrebbero blindare ancor di più i capisaldi (non molti a dire il vero) antivivisezionisti. In pratica, l’unico punto rilevante è quello del divieto di allevare in Italia cani, gatti e primati, per la vivisezione. Gli animali potrebbero continuare ad essere usati, ma non più allevati. In pratica potrebbe essere la fine di Green Hill, salvo procedure d’infrazione dal momento in cui, come ha detto il Ministro Moavero, il nostro Governo nel 2010 non ha comunicato, nei tempi dovuti, le eventuali disposizioni restrittive alla Direttiva.

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Intanto il popolo animalista continua a mobilitarsi. Venerdì scorso, nel lungomare di Viareggio (vedi foto), grazie all’impegno di Animalisti Italiani e Nati Liberi, tantissime fiaccole si sono accese per i cani di Green Hill.

Persone di tutte le età si sono ritrovate alle 20,30 nel lungomare ed hanno dispiegato i loro striscioni. Poi le candele, simbolo, dicono gli organizzatori, della sofferenza delle migliaia di animali utilizzati ogni giorno per una scienza molto vicina a forti poteri economici. In molti indossavano fotografie e cartelli con le immagini devastanti della vivisezione.

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Un anticipo, allora, di quello che potrebbe essere la manifestazione di Montichiari, indetta dal Coordinamento Fermare Green Hill per il prossimo 30 giugno. A richiamare gli attuali lavori presso la Commissione politiche Europee, ci pensano ora gli stessi attivisti del Coordinamento. Si saprà presto, dicono, se la voce della stragrande maggioranza dei cittadini è stata ascoltata. Se Green Hill, cioè, dovrà chiudere oppure no. Passato lo scoglio della XIV Commissione, il travaglio, però, non sarà finito.


(fonte: GeaPress)
ApricotPosted: 21/5/2012, 20:32

FRECCIA 45 contro GREEN HILL

L’associazione a supporto del COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL


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FRECCIA 45 supporta il comunicato divulgato dal COORDINAMENTO FERMARE GREEN HILL: la giornata dell’8 maggio è diventata per tutti la giornata mondiale contro Green Hill e la vivisezione, grazie anche all’appoggio ed il sostegno di attivisti in ben 82 città del mondo. L’Italia ha organizzato iniziative in 38 città con grande affluenza ed interessamento anche da parte dei media.

L’argomento vivisezione è molto ampio e delicato e coinvolge chiaramente la sfera pubblica, privata e anche la classe politica. Il 9 maggio presso la XIV Commissione del Senato dovevano essere presentati gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale: la presentazione degli emendamenti in XIV Commissione è stata rimandata già due volte, anche a causa delle numerose manifestazioni che stanno coinvolgendo attivisti, animalisti e cittadini in tutte le piazze italiane.

Di grande importanza la recente manifestazione che ha coinvolto, l’8 maggio a Milano, quasi 1.000 persone che hanno protestato ed “invaso” Piazza Duomo.

L’attenzione su queste giornate è alta e tutti ne hanno parlato, aumentando così la pressione su chi deve decidere se Green Hill ed altri centri connessi alla vivisezione, ben 600 in Italia, chiuderanno o resteranno aperti. Purtroppo, come succede spesso, alcuni media hanno distorto le cose. In più di un quotidiano è stata riportata, infatti, l’errata notizia che la giornata mondiale contro la vivisezione e contro Green Hill sia stata promossa ed organizzata dall’ex ministro Michela Vittoria Brambilla.
Il Coordinamento Fermare Green Hill smentisce pubblicamente questa informazione, ritenendo che sia dannosa per l’intera campagna che nasce fin da subito come movimento spontaneo di singole persone, senza simboli di appartenenza a partiti o associazioni, persone unite portando avanti contenuti e messaggi che non devono e non possono essere manipolati o strumentalizzati da nessun politico o personaggio in cerca di visibilità. La signora Brambilla nella giornata mondiale in cui erano organizzate ben 82 proteste nel mondo ha colto l’occasione per farsi fotografare di mattina e nemmeno partecipando alla manifestazione con dei cuccioli di beagle in un parco Milanese, per avere visibilità in un momento così importante e apparire sui giornali. In una giornata di tale portata e attenzione mediatica come quella dell’8 maggio non c’era assoluto bisogno di un personaggio politico in un prato con dei beagle per far parlare di vivisezione; su questo non c’è alcun dubbio.

In merito alle dichiarazioni espresse nei confronti della Sig.ra Michela Brambilla, Freccia 45 sottolinea che, con riferimento alla vicenda HARLAN, ella ha divulgato ai giornali promesse MAI mantenute che hanno compromesso l’evolversi della vicenda. Con le sue dichiarazioni, infatti, ha distolto l'attenzione della stampa e dei media sulla vicenda.

Un’amante degli animali quale ella si definisce, avrebbe dovuto prima interessarsi di risolvere la vicenda del CANILE (lager) DI LECCO, gestito dall'Associazione da lei costituita.



(fonte: News Animaliste)
ApricotPosted: 18/5/2012, 07:37

Green Hill, ieri migliaia in 50 piazze. La protesta continua


Ieri, 16 maggio 2012, migliaia di italiani hanno presidiato contro l'unico allevamento in Italia di cani beagle destinati alla vivisezione, nella giornata in cui la XIV Commissione del Senato avrebbe dovuto presentare gli emendamenti alla legge comunitaria del 2011. L'inizio del voto è previsto per giugno. La protesta, indetta da Occupy Green Hill, proseguirà ad oltranza. Tutti i cittadini contrari all'allevamento e alla vivisezione sono chiamati a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà il 16 giugno a Roma.


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“Dalle piazze ai palazzi della politica: quella del 16 maggio è l'ultima chiamata sul caso Green Hill. Confido che i colleghi senatori ascolteranno la richiesta che arriva con tanta chiarezza dai cittadini”, ha commentato l'ex ministro, Michela Vittoria Brambilla, nella giornata nazionale indetta dal gruppo Occupy Green Hill; migliaia di italiani sono scesi in piazza in ben cinquanta città, supportati anche da diversi presidi internazionali.

I cittadini chiedono che venga approvato il testo dell'art. 14 (detto anche emendamento Brambilla) della legge comunitaria 2011, con le poche modifiche restrittive rispetto alla Direttiva europea 2010/63, tra cui la norma che prevede il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati ai laboratori e l'obbligo di praticare l'anestesia agli animali durante gli esperimenti.

La Camera dei Deputati, la Commissione Igiene e Sanità del Senato, il Ministro degli Affari europei Moavero Milanesi e il sottosegretario alla salute Elio Cardinale si sono già espressi favorevolmente su questo testo. Ieri, 16 maggio 2012, scadeva il termine ultimo per presentare alla XIV Commissione del Senato gli emendamenti alla legge; il voto è previsto per giugno. Se la norma non verrà modificata l'allevamento Green Hill potrebbe finalmente chiudere. L'azienda ha risposto a tali proteste, annunciando che se la norma sarà approvata, farà ricorso all'Unione europea.

Tutti i cittadini contrari all'allevamento e alla vivisezione sono chiamati a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà il 16 giugno a Roma, indetta dal gruppo Occupy Green Hill e dal Coordinamento Antispecista del Lazio. Gli organizzatori dichiarano che “per dare un messaggio chiaro e forte alle istituzioni, organizzeremo mezzi di trasporto da ogni città per portare a Roma un oceano di gente, che faccia capire ai nostri politici che vogliamo l'inizio di un nuovo corso e la fine di barbarie che non possono essere accettate da una società che si vuole definire civile”.

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Il caso Green Hill sta coinvolgendo l'Italia intera e per protestare nascono diversi eventi. L'attivista Rossella Torriggiani, due giorni fa, ha creato sul social network facebook Io protesto con lo sciopero della fame per salvare i cani di Green Hill e per fermare la vivisezione a cui hanno già aderito ad oggi 225 persone, “non una staffetta ma uno sciopero ad oltranza fino a che i nostri fisici reggeranno”, dichiara la Torriggiani stessa.

Un altro attivista A. S. con lo slogan “No a Green Hill, No alla vivisezione... Italia unita da un unico striscione!” propone di “mettere un telo alle finestre di tutta Italia con la suddetta scritta, per dimostrare ai politici che c'è una nazione contro la vivisezione”, protesta a cui hanno aderito ad oggi 403 italiani. Continua, inoltre, la raccolta firme ad oltranza fino alla chiusura di Green Hill lanciata dal Comitato Montichiari contro Green Hill per la chiusura definitiva dello stabilimento; potete scaricare il modulo da far firmare e spedire al Comitato Montichiari contro Green Hill c/o Carry Service Via Marconi 16 - 25018 Montichiari (BS).

Infine, per chiedere l'immediato proscioglimento dei 10 attivisti che il giorno 28 aprile, durante la manifestazione nazionale contro Green Hill sono entrati dentro gli stabilimenti e hanno liberato decine di cani, potete scaricare il modulo da spedire e firmare ad Occupy Green Hill (per informazioni occupygreenhill@gmail.com).


(fonte: Il Cambiamento)
alb85Posted: 17/5/2012, 13:00

Dalla sfilata di ieri 16 maggio a Bologna :#lallalà#:


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:#arremb#:

ApricotPosted: 10/5/2012, 11:53

Green Hill: proteste in tutto il mondo per chiederne la chiusura


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Da New York ad Amsterdam, da Londra a Parigi, passando per Varsavia, Bruxelles, Madrid, Atene, Cape Town, Adelaide e Claj Napoca, in Romania. In oltre 70 città del mondo animalisti e attivisti sono scesi ieri in piazza in occasione della Giornata mondiale contro la vivisezione e per chiedere la chiusura di Green Hill, allevamento di cani beagle per la sperimentazione che si trova a Montichiari. Presidi e proteste si sono tenuti al di fuori dei consolati e delle ambasciate italiane nelle principali capitali mondiali.

Ad accendere i riflettori mondiali sull'allevamento di Green Hill è stato il 28 aprile scorso il blitz di centinaia di attivisti, riusciti a penetrare nella struttura, che ha portato alla liberazione di alcuni cuccioli, che ora stanno bene. I dodici animalisti fermati dopo aver divelto le recinzioni di Green Hill e liberato 25 cani destinati alla sperimentazione sono stati in seguito rilasciati.

Ad annunciare la Giornata mondiale contro Green Hill e la vivisezione è stato il Coordinamento Fermare Green Hill che ha ricordato che l’86% degli italiani è contrario alla vivisezione, vuole che l'allevamento di Montichiari venga chiuso subito ed ha applaudito alla liberazione dei cani da quell’inferno.

Per l'evento è stato scelto l’8 maggio perché il giorno seguente, oggi 9 maggio, la XIV Commissione del Senato esaminerà gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva europea sulla sperimentazione animale.

“Green Hill assassini e torturatori”, “nessuna pace per gli aguzzini”, “basta vivisezione è ora di agire per la liberazione”. Questi alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati ieri appuntamento a Brescia, dove la protesta si è tenuta a partire dalle 15 in corso Zanardelli. Qui gli attivisti hanno anche distribuito volantini ai passanti e raccolto firme per chiedere la chiusura dell'allevamento.

Anche a Napoli cani e padroni sono scesi in piazza per partecipare alle iniziative per la chiusura della Green Hill e per il boicottaggio dei campionati europei di calcio previsti in Polonia ed Ucraina dove, secondo le denunce delle associazioni mondiali a difesa degli animali, “si sta perpetuando una vera e propria mattanza dei cani e gatti randagi”.

Anche a Milano, nei giardini di via Palestro, si è tenuta una manifestazione alla quale ha preso parte anche l'ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla che, parlando dei 2500 beagle detenuti nel lager di Montichiari ha affermato: “non sono prodotti, come li chiamano i dirigenti di Green Hill e non sono cavie da laboratorio, come li definiscono certi ricercatori. Sono solo dolcissimi cuccioli che hanno diritto alla vita e non devono terminare la propria esistenza tra atroci sofferenze, sui tavoli dei laboratori di vivisezione di mezza Europa”.

Michela Brambilla ha poi dichiarato di confidare nel fatto che il Senato dia corso alla rapida approvazione della legge comunitaria che all'art 14 contiene la norma da lei scritta e che comporterà la chiusura di Green Hill, “il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione su tutto il territorio nazionale”.

La Camera dei deputati ha già licenziato il testo votando a larga maggioranza e, in quella sede, la norma Brambilla aveva ottenuto anche il parere favorevole dei ministeri della Salute e delle Politiche comunitarie oltre che di tutte le commissioni di merito.


(fonte: Il Cambiamento)
catastroficamentePosted: 9/5/2012, 21:29
Per una volta la Brambilla ha la mia stima! Diamo, ogni tanto dall'Italia, un esempio positivo in Europa, fermiamo questo scempio!

alb85Posted: 9/5/2012, 21:09

Ancora aggiornamenti



GREEN HILL, IL MINISTRO MOAVERO: "NESSUNA INFRAZIONE CON L'ART.14"


Prima doccia fredda per i fautori della vivisezione



Prima doccia fredda per il "partito della vivisezione" nella commissione XIV del Senato, che sta esaminando la legge comunitaria per il 2011. Nella seduta odierna è intervenuto il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, ex presidente di sezione presso la Corte di Giustizia europea, uno dei massimi esperti di diritto comunitario del nostro Paese, ed ha dichiarato, confermando il giudizio formulato alla Camera, di ritenere "assolutamente improbabile" un' infrazione comunitaria sulla base del testo dell'art.14, che recepisce con notevoli modifiche la direttiva europea sull'utilizzo di animali per fini scientificie e prevede, tra l'altro, il divieto di allevare sul territorio nazionale cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione. Non solo. "se anche rischio vi fosse – ha aggiunto il ministro – il problema non riguarderebbe né la commissione né il ministro, ma l'Unione europea". Secondo uno dei commissari, vi sarebbe stato anche un vivace scambio di opinioni tra Moavero e la presidente della commissione, Rossana Boldi, Lega nord, di professione dentista, convinta sostenitrice della tesi che l'infrazione c'è. In sostanza il ministro pensa che l'Italia possa "dare l'esempio" in Europa e quindi dà via libera al cosiddetto '"emendamento Brambilla".
Fonte Animali e Ambiente nel cuore
alb85Posted: 9/5/2012, 18:35

Aggiornamento da Occupy Green Hill Bologna


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Bologna Piazza Nettuno:8 maggio 2012 :#lallalà#:

ApricotPosted: 9/5/2012, 07:50
CITAZIONE (alb85 @ 7/5/2012, 20:59) 
CITAZIONE (Apricot @ 7/5/2012, 19:12) 
Sottrarre illegalmente i cuccioli dall’allevamento equivale a sottrarre i pazienti, uomini, donne e bambini, dalla possibilità di curarsi....

Inaudito :o: . E i cuccioli da cosa si dovrebbero curare? :ph34r: Beh certo, forse dalle malattie che LORO gli procurano :#nononono#:

ripensandoci, penso si intendesse: sottraendo i cani al laboratorio di vivisezione, è come se si togliesse la possibilità ai pazienti (uomini, donne e bambini) di curarsi dalle malattie per cui gli animali vengono per l'appunto vivisezionati.


La nuova vita dei Beagle "liberati" alla Green Hill

Gli animalisti del blitz a Montichiari: abbiamo trovato una famiglia per i cuccioli


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<<Stanno tutti bene. E non li troveranno mai». Giacomo e Molly corrono incontro a Irene in un giardino, uno qualsiasi tra la Liguria e la Francia, si rotolano come fanno i cuccioli alla loro età, hanno una passione sfrenata per le caviglie, e l’ossessione per i lacci delle scarpe. Ma Giacomo e Molly, che poi non sono neanche i loro nomi, sono «oggetto di reato»; insieme ad altre decine di cani Beagle sono stati rapiti, rubati, salvati - a seconda dei punti di vista - dal blitz animalista contro Green Hill, l’allevamento a Montichiari che «produce» cavie da laboratorio. Irene e Maria fanno parte dello «Squadrone animalista», una delle tante associazioni che costellano il mondo dell’animalismo, più simile all’Animal Liberation Front (Alf) che all’Enpa, per capirci: attivisti disposti a tutto per portare via animali da situazioni di maltrattamento o come in questo caso da un allevamento, o ancora dai laboratori per la sperimentazione.

Tutti i cani portati via da Montichiari il 28 aprile (alcuni dicono trenta altri settanta) «adesso hanno una famiglia che li terrà per sempre. Non sono adottabili perché non ci fidiamo. Lo sai che tre sono stati già restituiti ai proprietari di quel lager?». Per questo motivo sono stati necessari tre giorni, quattro passaggi e telefonate «ponte» per trovare chi, alla fine della catena, potesse «garantire» che la visibilità sul giornale non facesse arrivare i carabinieri a riprendersi i cuccioli. «E’ l’unico motivo per il quale siamo così diffidenti. Abbiamo paura per loro, non per noi: la galera è l’ultimo dei problemi».

E poi il ricordo di quel giorno: «Quello che dicono non è vero. Non abbiamo premeditato nulla, noi siamo andati là come sempre per protestare». Irene è quella che studia le leggi, ascolta tutti i pareri in tv e ha i contatti con scienziati ed esperti contro la vivisezione. Ti guarda sempre con l’aria di chi in fondo non si fida proprio tanto di quelli che non si sa se stanno dalla sua parte oppure no, ma ci tiene a dire: «Non siamo sprovveduti, sappiamo rispondere a tutte le domande». Allora mentre Giacomo scava intorno ai gelsomini chiediamo: se un vostro familiare fosse malato e per curarlo fosse necessario sperimentare su un animale? «Parliamoci chiaro - attacca Irene -, ormai le cure fondamentali ci sono e i sistemi per trovare farmaci senza vivisezione pure. Anche Umberto Veronesi ha detto che ha ridotto al limite la sperimentazione animale. Ma ti sembra che io abbia lo stesso sistema gastrointestinale di un topo?». In effetti.

Tornando a Giacomo e Molly il racconto di Maria si fa meno scientifico e più «visionario», guardiamo le foto sul computer «che non possiamo darti perché si riconoscono i volti e oggi (ieri per chi legge; ndr) ci sono stati altri dieci indagati. Sono stati momenti incredibili quando siamo entrati in quel lager». Ma non vi hanno fermati gli agenti? Non si sono accorti di quello che volevate fare? Uno sguardo d’intesa tra Maria e Irene e poi la prima riprende: «Non vogliamo mettere nei guai nessuno, diciamo che alcuni sono riusciti ad entrare e tutti nello stesso momento abbiamo voluto la stessa cosa: salvare più cani che potevamo. E’ stato un miracolo». I cuccioli sono usciti nascosti nelle giacche, sotto le maglie. Poi la corsa sul pullman e lì altre foto, con i musi in primo piano e dietro un signore che avrà superato i settanta con un basco nero.

E lui chi è? «E’ “il generale” - sorride Maria -. Lui ha una visione del mondo, ci guida». Poi ancora foto ricordo dei cuccioli in viaggio. Ma come farete con loro, con le visite veterinarie? «Tutti quelli che hanno i cuccioli hanno anche altri animali, quindi i veterinari non fanno domande particolari, faranno i vaccini e le visite come fanno con tutti i cuccioli». Superato anche il problema del micro-chip, «alcuni hanno un tatuaggio sull’orecchio. Se altri hanno il micro-chip lo faremo togliere da persone di fiducia». Ma la «lotta è solo cominciata» e domani la «Giornata mondiale contro la vivisezione» diventa «contro Green Hill», con mobilitazioni anche davanti alle ambasciate italiane all’estero per chiedere la chiusura dell’allevamento di Montichiari. Perché proprio l’8 maggio? Perché mercoledì alla XIV Commissione del Senato verranno presentati gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale. «Il timore è che vincano le pressioni delle case farmaceutiche». Giacomo e Molly si sono addormentati su un gradino. E a vederli così è difficile pensare che la cosa giusta, per legge, sarebbe restituirli.


(fonte: La Zampa)