La Riserva

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Il Nucleare scaraventato fuori dalla porta..., ...in Italia rientrerà dalla finestra?

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view post Posted on 23/12/2009, 19:07           Quote
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Sceriffo

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legislativo che definisce i criteri per l'individuazione dei siti dove verranno costruite le nuove centrali nucleari.

Lo riferisce una fonte ministeriale al termine della riunione.

Il decreto, che andrà ora al vaglio delle commissioni parlamentari competenti prima di tornare in Cdm per l'approvazione definitiva, prevede anche compensazioni per i comuni che ospiteranno gli impianti.

Fonte: Reuters Italia


Credo che la notizia meriterebbe uno spazio in primo piano sui quotidiani nazionali e sui vari media.
Senza pregiudiziali ideologiche ritengo si stia sbagliando decisamente strada.





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Ranchero

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É quello che mi chiedo io: ma un referendum può cadere in prescrizione? :huh:

CITAZIONE (curiosissimo @ 23/12/2009, 18:07)
Credo che la notizia meriterebbe uno spazio in primo piano sui quotidiani nazionali e sui vari media.
Senza pregiudiziali ideologiche ritengo si stia sbagliando decisamente strada.

Ecco.



gattinaballa347wrbk

 
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Sceriffo

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Capitò già nel '93 subito dopo la scelta referendaria di abrogare la legge che istituiva il Ministero dell'Agricoltura... circa il 70% decise quel Ministero andava cancellato, eppure quasi contestualmente venne creato quello che tutt'ora esiste il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali...





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Capataz

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nooo..non lo vogliamooooooooooooo....sulla bolletta altrochè i prezzi caleranno,aumenteranno"!!!!!!!!!!

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Sceriffo

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Roma, 22 dic - ''Abbiamo presentato i quesiti per il referendum contro il nucleare'': lo dichiara Paolo Brutti, Responsabile nazionale del dipartimento Ambiente dell'Italia dei Valori.

''I quesiti - continua - sono stati presentati giovedi' della scorsa settimana, certi che il Governo stesse per preparare il pacco nucleare per il Natale radioattivo degli italiani. Se il Governo si adoperasse con la stessa determinazione che ostenta sulle centrali nucleari per affrontare i problemi dell'emergenza economica, occupazionale e ambientale, forse la condizione di vita degli italiani non sarebbe cosi' a rischio come lo e' ora''.

''La via intrapresa dal Governo - continua Brutti riferendosi poi alle parole di Scajola, che decanta vantaggi economici e ambientali del nucleare - e' senza ritorno.

Quattro centrali costeranno piu' dell'intero progetto dell'Alta Velocita', produrranno 200 tonnellate di scorie radioattive all'anno che non si sa dove mettere e l'elettricita' da nucleare costera' il 20% in piu' di quella prodotta dalle centrali tradizionali, cosi' che dovremo incentivare il nucleare aumentando la bolletta elettrica.

Questa e' una scelta insensata economicamente e immorale rispetto alla salute degli italiani e dell'ambiente.

L'IdV - ricorda il responsabile Ambiente - ha gia' presentato il quesito per il referendum abrogativo degli articoli di legge che consentono la ripresa del nucleare in Italia. A gennaio cominceremo la raccolta delle firme. Tutto il periodo della campagna elettorale delle regionali vedra' in funzione i banchetti per il referendum. Chiederemo ai presidenti delle regioni che sono gia' candidate ad ospitare i siti nucleari di esprimersi prima del voto. Solo la mobilitazione popolare - conclude - impedira' la scelta nucleare del governo, finalizzata non all'energia ma solo ai lucrosi contratti di appalto''.

Fonte: Asca





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Sceriffo

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Ritengo interessante segnalare questa posizione scientifica:

Il Professor Marino Mazzini (Professore Ordinario del raggruppamento “Impianti Nucleari” presso l’Università di Pisa):

Credo non sia più possibile tacere di fronte alla strumentalizzazione del rischio nucleare di alcuni gruppi della nostra società. Essi, sfruttando la paura della gente, hanno fatto di tale rischio una vera e propria costruzione intellettuale per i propri scopi politici e personali (carriera), distorcendo completamente la verità.
In realtà, anche nel caso delle scorie nucleari i tecnici del settore operano in modo da imitare la natura (o quanto fatto da Dio, per i credenti), in quella ricerca dell’eccellenza per quanto concerne sicurezza dell’uomo e tutela ambientale che caratterizza tutta l’ingegneria nucleare, e non nel modo barbaro ed irresponsabile che è implicito nella rappresentazione che di tali attività danno in generale i media.
Le “scorie nucleari” sono rifiuti solidi contenenti sostanze radioattive, condizionati, cioè resi inerti e sicuri per poterli maneggiare senza rischi per gli addetti e per la popolazione in tutte le fasi del processo: dalla produzione, al condizionamento, al trasporto, all’immagazzinamento temporaneo, fino allo smaltimento definitivo. I contenitori in cui sono racchiusi tali rifiuti sono realizzati in modo da assolvere la loro funzione di schermatura ed isolamento del contenuto sia in condizioni normali che in caso di incidenti di una certa gravità. Ad es., essi possono resistere ad un incidente stradale che coinvolga, oltre all’automezzo che li trasporta, un autobotte che trasporta benzina o altro liquido infiammabile: non si avrebbe alcuna contaminazione radioattiva dell’ambiente né in conseguenza dell’urto, né a seguito dell’incendio che potrebbe svilupparsi subito dopo, con immersione del contenitore fra le fiamme per oltre mezz’ora. Per inciso, in tale incidente si avrebbe invece l’immissione in atmosfera di sostanze pericolose convenzionali, tossiche e cancerogene, derivanti dalla combustione della benzina e dei mezzi, quali benzene, idrocarburi policiclici aromatici, particelle fini – PM10 e PM2,5 -, metalli pesanti, ecc., con conseguenze per l’ambiente e la popolazione certamente tutt’altro che trascurabili.
La caratteristica fondamentale dei “rifiuti radioattivi” è ovviamente il loro contenuto in termini di radioattività, cioè la presenza di isotopi che decadono con emissione di radiazioni Alfa (nuclei di elio), Beta (elettroni) o Gamma (onde elettromagnetiche), in generale trasformandosi in isotopi stabili innocui o in altri isotopi ancora radioattivi (è il caso ad es. delle catene radioattive dell’uranio, del torio e di tutti gli elementi transuranici prodotti artificialmente dall’uomo). Perché una sostanza sia considerata un rifiuto radioattivo, oltre ad essere un materiale di scarto di un processo che coinvolge o produce isotopi radioattivi, deve originare più di una disintegrazione al secondo (Bequerel, in sigla Bq) per grammo di materiale.
In realtà tutto ciò che è presente sulla Terra (piante, animali, rocce, il nostro stesso organismo, gli oggetti che usiamo quotidianamente, l’acqua che beviamo, i cibi che mangiamo, ecc.) è radioattivo, con una radioattività media dell’ordine di 0,1-1 Bq/g. Questo ed altre sorgenti di radiazioni naturali, come i raggi cosmici, comporta per tutta l’umanità una dose naturale di radiazioni (in media 2 milliSievert all’anno), a cui l’organismo umano si è certamente adattato nelle decine di migliaia di generazioni che ci hanno preceduto su questa Terra. Ma la radioattività naturale e di conseguenza la dose naturale di radiazioni è molto variabile da punto a punto della superficie terrestre, con valori in alcune aree doppi, tripli ed in qualche caso anche 10 volte superiori ai valori medi sopraindicati, senza che questo comporti differenze nello stato di salute o nell’attesa di vita delle popolazioni che vivono in tali zone rispetto a quelle che vivono in zone vicine con simili caratteristiche per quanto riguarda clima, diete alimentari, contesti economici, sociali, ecc. Ad es. nel nostro Paese gli abitanti del Viterbese e della zona dei Campi Flegrei sono soggetti a dosi di radiazione 2-3 volte la media nazionale, ma la mortalità per cancro in tali zone non è diversa da quella degli abitanti delle altre zone del Lazio o della Campania. Per fare un altro esempio, la radioattività dei blocchetti di granito usati per pavimentare P.zza S. Pietro è così elevata da dare un’intensità di dose oltre 10 volte il fondo naturale medio in Italia, comparabile con quella della zona di 30 Km di raggio interdetta alla popolazione attorno al famoso reattore di Chernobyl (ma a nessuno è venuto in mente di interdire l’accesso a P.zza S. Pietro della gente per la pericolosità della situazione!).
Chiariti questi concetti, ritorniamo al problema dei rifiuti radioattivi.

La quantità delle scorie nucleari
Oltre il 99% dei circa 26.000 m3 che sono attualmente distribuiti in depositi temporanei in varie regioni italiane sono a medio-bassa radioattività, prodotti in oltre 40 anni, in conseguenza di:
- attività connesse con il ciclo dell’energia nucleare (fabbricazione degli elementi di combustibile nucleare, riprocessamento – a scopo sperimentale - di elementi di combustibile esauriti, produzione di energia elettrica, ecc.);
- materiali derivanti dallo smantellamento di impianti nucleari;
- esercizio di apparecchiature e reattori sperimentali per attività di ricerca;
- uso di radioisotopi, acceleratori di particelle e sorgenti radioattive in medicina, nell’industria, nella ricerca scientifica e tecnologica, ecc..
A questi rifiuti sono da aggiungere quelli che deriveranno dallo smantellamento delle centrali nucleari dimesse e ciò porterà il totale a circa 100.000 m3, per fare cifra tonda.
Analisi recenti circa i rifiuti radioattivi dovuti alle attività umane distinguono innanzitutto tra materiali:
• a bassa attività, che occupano il 90% del volume e contengono l’1% della radioattività,
• ad attività intermedia, il 7% in volume ed il 4% per radioattività,
• ad alta attività, il 3% in volume ed il 95% per radioattività.
I rifiuti a bassa radioattività, condizionati come indicato all’inizio di questo articolo, possono essere smaltiti in tutta sicurezza in discariche superficiali o a poca profondità adeguatamente progettate e gestite, come dimostrano le esperienze spagnola, svedese, ecc. Dopo qualche secolo saranno completamente decaduti e pertanto non più “rifiuti radioattivi”.
Solo i rifiuti ad alta attività richiedono un trattamento molto accurato, ma si tratta di quantità modeste, che per essere smaltite in sicurezza non pongono problemi insormontabili. Infatti, una centrale da 1000 MW elettrici, che produce in un anno 7-8 miliardi di kWh di energia elettrica, dà luogo ad un quantitativo di scorie ad alta attività che può essere inglobato in circa 6 tonnellate di matrice vetrosa, racchiuse in recipienti di rame o di acciaio inossidabile del volume totale di pochi metri cubi. Nel considerare queste cifre si deve tenere conto che esse possono variare in ragione dei processi e del combustibile adottati, ma il loro ordine di grandezza non cambia.

Il trattamento e la deposizione finale delle scorie nucleari
Anche in questo caso i tecnici del settore nucleare operano con elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. I rifiuti, resi inerti e sicuri per essere maneggiati senza rischi eccessivi in tutte le fasi del processo, hanno ovviamente un livello di radioattività elevatissimo e restano più radioattivi dei minerali da cui si è partiti per migliaia o decine di migliaia di anni. Peraltro, le tecniche di trasmutazione degli elementi transuranici attualmente allo studio ridurranno considerevolmente i tempi di dimezzamento degli elementi a lungo periodo, semplificando il problema.
E’ comunque possibile smaltire in sicurezza questi materiali in formazioni geologiche di sale, argilla o granito, come nel caso dei depositi che sono attualmente in fase di progettazione o realizzazione. I contenitori di rame o acciaio inossidabile, sigillati per saldatura, contenenti le scorie vengono sepolti in cunicoli scavati all’interno del deposito, ad una profondità tra 300 e 1000 m, e sigillati con bentonite in modo da ripristinare la continuità strutturale dello strato.
Chi garantisce che tale sistemazione non darà alcuna interazione con gli ecosistemi in superficie per il lunghissimo periodo di tempo necessario al decadimento delle sostanze radioattive contenute? Le caratteristiche intrinseche dei materiali utilizzati e le analogie naturali. Infatti:
• il vetro ed il rame, nelle condizioni chimico-fisiche in cui operano all’interno del deposito, non sono soggetti ad alcun effetto di corrosione (ad es. in condizioni simili il rame si ritrova allo stato nascente di metallo puro, dopo la sua formazione alcuni miliardi di anni fa);
• uno spessore d’argilla di centinaia di metri isola completamente il suo contenuto dall’ecosistema, per le caratteristiche dell’argilla di impermeabilità all’acqua; inoltre la sua plasticità dà garanzie di tenuta anche in presenza di terremoti e sconvolgimenti geologici, che in nessun caso potrebbero fratturarla.
Sulla terra esistono situazioni analoghe a quella di un deposito sotterraneo di scorie che dimostrano l’improbabilità dell’eventuale risalita verso l’ecosistema dei prodotti radioattivi, in periodi di tempo dell’ordine delle ere geologiche. In Canada, nella zona del Cigar Lake, esiste una formazione minerale con contenuto di uranio, e quindi di prodotti delle relative catene di decadimento (radio, polonio, ecc.), assolutamente eccezionale: fino al 60% in peso. Il minerale uranifero si trova in profondità, separato dal materiale sabbioso sovrastante da uno spessore di argilla. In superficie non c’è alcuna traccia anomala di radioattività o di elementi radioattivi derivanti dalle catene di decadimento dell’uranio, nonostante che uno di questi (il Radon) sia un gas nobile, completamente inerte dal punto di vista chimico, che si libera facilmente in atmosfera.
In un altro analogo naturale, ad Oklo in Gabon, c’è una formazione minerale simile a quella di Cigar Lake per concentrazione di uranio, ma senza lo strato di protezione di argilla; l’acqua può quindi penetrare liberamente nel terreno. Due miliardi di anni fa, questo portò a condizioni tali che decine di depositi divennero critici e funzionarono naturalmente come reattori nucleari, in modo intermittente, per un milione di anni, originando tutta la gamma dei prodotti di fissione e di attivazione che si producono negli attuali reattori nucleari. Queste sostanze pericolose sono rimaste in loco, con spostamenti limitati al massimo ad alcune decine di metri, in un terreno assolutamente normale, certamente non selezionato per poterli trattenere. Come risultato, tra gli ecosistemi e le popolazioni che vivono nell’area e quelli in aree contigue, con clima, habitat e abitudini di vita simili, non è possibile evidenziare differenze apprezzabili.

L’eredità e i posteri
Merita un’ultima considerazione il concetto di eredità lasciata ai posteri in termini di scorie radioattive, che è in stretta relazione con quello di sostenibilità. Considerare i depositi di materiali radioattivi che ci si appresta a realizzare un fardello troppo pesante per le generazioni future implica che il progresso tecnologico debba improvvisamente fermarsi o indietreggiare e che i nostri posteri, vestiti di pelli ed armati di clave, risulteranno esposti ad un rischio per loro tremendo e incomprensibile. Al contrario, considerando i risultati ottenuti dallo sviluppo tecnologico in pochi secoli di scienza sperimentale, è invece lecito supporre che le nostre odierne preoccupazioni faranno sorridere i nostri pronipoti, che avranno a disposizione conoscenze ben più profonde ed ampie delle nostre. Talora si suggerisce che i depositi potrebbero diventare per loro miniere di materiali utili.
Pertanto, anziché ostacolare lo sviluppo tecnologico con miti e leggende terrorizzanti
, ben al di là di ovvi criteri di prudenza, sarebbe bene mettere tutto il nostro impegno nel rendere sempre più umano e solidale il contesto in cui esso avverrà, così da crescere contemporaneamente nella conoscenza e nella responsabilità.



Se la ricerca e la gestione del nucleare è in mano a persone qualificatissime come questa... io spero che i nostri pronipoti nel futuro siano in grado di clonarci, spero scelgano proprio tale individuo, lo facciano tornare in vita per potergli sputare in faccia ogni volta che aprirà bocca sparando caxxate come quelle sopra.

Per chi non avesse avuto voglia e/o tempo di leggere tutte le sue posizioni scientificamente deliranti il sunto è il seguente:

viva il nucleare, viva le scorie radioattive addirittura possibili fonte di benessere nell'anno 4.567 o giù di li quando i nostri pronipoti sorrideranno per i problemi ambientali ed ecologici che noi ci ponevamo nel 2009 e si faranno una grande risata con le loro 12 bocche posizionate sulle loro 3 teste...





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view post Posted on 23/12/2009, 20:58           Quote
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Stalliere

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io non mi intendo molto di costi di costruzione e gestione degli impianti e della quantità di energia prodotta, ma non capisco perchè non investano sulle fonti rinnovabili piuttosto che sul nucleare. tra l'altro, visto come vanno le cose in Italia, non ho molta fiducia nè nel controllo delle centrali, nè nello smaltimento delle scorie..

poi, il fatto che i referendum in Italia valgano meno di zero mi fa imbestialire.. tra l'altro ho controllato e in questo caso i favorevoli all'abolizione del nucleare erano l'80% dei votanti.. insomma, un plebiscito.

è effettivamente assurdo che sui giornali e in tv non se ne parli, ma la cosa non mi sorprende.

Senza musica la vita sarebbe un errore.

vxcUN


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Lali

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CITAZIONE
In realtà, anche nel caso delle scorie nucleari i tecnici del settore operano in modo da imitare la natura (o quanto fatto da Dio, per i credenti).

Eh?! In che senso? Che cacchio vuol dire? Non mi pare che questa frase sia poi chiarita da quelle successive che non c'entrano nulla, per me è senseless.

CITAZIONE
...condizionati, cioè resi inerti e sicuri per poterli maneggiare senza rischi per gli addetti e per la popolazione in tutte le fasi del processo.

Talmente sicuri che siamo ancora qui a parlarne, talmente sicuri che un referendum abolì l'energia nucleare dal nostro Paese. Chiediamo ai figli dei sopravvissuti di Chernobyl quanto una centrale e i suoi rifiuti siano sicuri, dai avanti, andiamo là con un microfono e facciamolgi una bella intervista.

CITAZIONE
Non si avrebbe alcuna contaminazione radioattiva dell’ambiente né in conseguenza dell’urto, né a seguito dell’incendio che potrebbe svilupparsi subito dopo, con immersione del contenitore fra le fiamme per oltre mezz’ora.

Caspita, addirittura per oltre mezz'ora! Ma sto tizio ha idea di quanto ci mettono i soccorsi a spegnere un incendio del tipo che lui descrive? Mezz'ora una cippa!

CITAZIONE
Per inciso, in tale incidente si avrebbe invece l’immissione in atmosfera di sostanze pericolose convenzionali, tossiche e cancerogene, derivanti dalla combustione della benzina e dei mezzi, quali benzene, idrocarburi policiclici aromatici, particelle fini – PM10 e PM2,5 -, metalli pesanti, ecc., con conseguenze per l’ambiente e la popolazione certamente tutt’altro che trascurabili.

No ma dico, vogliamo fare un paragone tra le sostanze tossiche derivate dalla combustione della benzina e quelle RADIOATTIVE dei contenitori con i rifiuti? Se succedesse quell'incidente io starei proprio a preoccuparmi delle emissioni che partono dalla benzina, sì sì, certo.

CITAZIONE
In realtà tutto ciò che è presente sulla Terra (piante, animali, rocce, il nostro stesso organismo, gli oggetti che usiamo quotidianamente, l’acqua che beviamo, i cibi che mangiamo, ecc.) è radioattivo, con una radioattività media dell’ordine di 0,1-1 Bq/g. Questo ed altre sorgenti di radiazioni naturali, come i raggi cosmici, comporta per tutta l’umanità una dose naturale di radiazioni (in media 2 milliSievert all’anno), a cui l’organismo umano si è certamente adattato nelle decine di migliaia di generazioni che ci hanno preceduto su questa Terra. Ma la radioattività naturale e di conseguenza la dose naturale di radiazioni è molto variabile da punto a punto della superficie terrestre, con valori in alcune aree doppi, tripli ed in qualche caso anche 10 volte superiori ai valori medi sopraindicati, senza che questo comporti differenze nello stato di salute o nell’attesa di vita delle popolazioni che vivono in tali zone rispetto a quelle che vivono in zone vicine con simili caratteristiche per quanto riguarda clima, diete alimentari, contesti economici, sociali, ecc.

Ohhh, eccola qui, la stronzata del secolo. Ma che cazzo di discorsi sono?! Ma manco sto a commentare.

CITAZIONE
Per fare un altro esempio, la radioattività dei blocchetti di granito usati per pavimentare P.zza S. Pietro è così elevata da dare un’intensità di dose oltre 10 volte il fondo naturale medio in Italia, comparabile con quella della zona di 30 Km di raggio interdetta alla popolazione attorno al famoso reattore di Chernobyl.

What? Ma siamo sicuri sicuri che le condizioni siano proprio le stesse? Siamo certi che si possa paragonare l'esplosione di un reattore e le conseguenti radiazioni con quelle POTENZIALMENTE emanate dal pavimento di San Pietro? ._________.

CITAZIONE
I rifiuti a bassa radioattività, condizionati come indicato all’inizio di questo articolo, possono essere smaltiti in tutta sicurezza in discariche superficiali o a poca profondità adeguatamente progettate e gestite, come dimostrano le esperienze spagnola, svedese, ecc.

Peccato che siamo in Italia. E ci siamo capiti, vero?

CITAZIONE
I rifiuti, resi inerti e sicuri per essere maneggiati senza rischi eccessivi in tutte le fasi del processo, hanno ovviamente un livello di radioattività elevatissimo e restano più radioattivi dei minerali da cui si è partiti per migliaia o decine di migliaia di anni.

Ah, ecco la risposta al quesito che ho posto su San Pietro, se l'è data da solo.

CITAZIONE
I contenitori di rame o acciaio inossidabile, sigillati per saldatura, contenenti le scorie vengono sepolti in cunicoli scavati all’interno del deposito, ad una profondità tra 300 e 1000 m, e sigillati con bentonite in modo da ripristinare la continuità strutturale dello strato.

Una cosa da nulla insomma, l'ambiente non ne risentirà affatto.

CITAZIONE
Considerare i depositi di materiali radioattivi che ci si appresta a realizzare un fardello troppo pesante per le generazioni future implica che il progresso tecnologico debba improvvisamente fermarsi o indietreggiare e che i nostri posteri, vestiti di pelli ed armati di clave, risulteranno esposti ad un rischio per loro tremendo e incomprensibile.

Bella questa ironia, sottile ed intelligente, da persona che si preoccupa davvero per il fututo di suo foglio (che evidentemente non ha). Per la serie "il fine giustifica i mezzi", sbattiamocene di quello che diranno i posteri, show must go on.

CITAZIONE
...è invece lecito supporre che le nostre odierne preoccupazioni faranno sorridere i nostri pronipoti, che avranno a disposizione conoscenze ben più profonde ed ampie delle nostre. Talora si suggerisce che i depositi potrebbero diventare per loro miniere di materiali utili.

Si come no, nel Paese delle Meraviglie.

Questo sì che è un idiota!

 
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view post Posted on 25/12/2009, 17:24           Quote
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Invece io mi chiedo perchè non se ne parla seriamente, mettendo tutte le persone a corrente di ciò che potrebbe accadere proseguendo su questa strada......invece di continuare a parlare , soprttutto i media, delle solite "cavolate".....

:SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8:

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Credo questa discussione meriti di rimanere in vista, quindi UP.





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CITAZIONE (giosalina @ 25/12/2009, 16:24)
Invece io mi chiedo perchè non se ne parla seriamente, mettendo tutte le persone a corrente di ciò che potrebbe accadere proseguendo su questa strada......invece di continuare a parlare , soprttutto i media, delle solite "cavolate".....

:SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8:

perche cè ancora gente che crede ancora che Berlusconi sia una persona rispettabile,e che il governo faccia il meglio per loro!

«Il mondo è governato da un milione di malvagi, dieci milioni di stupidi e cento milioni di vigliacchi»




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CITAZIONE (Nomads @ 6/1/2010, 21:22)
CITAZIONE (giosalina @ 25/12/2009, 16:24)
Invece io mi chiedo perchè non se ne parla seriamente, mettendo tutte le persone a corrente di ciò che potrebbe accadere proseguendo su questa strada......invece di continuare a parlare , soprttutto i media, delle solite "cavolate".....

:SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8: :SNINGV8:

perche cè ancora gente che crede ancora che Berlusconi sia una persona rispettabile,e che il governo faccia il meglio per loro!

Ma è veramente solo una questione politica????

Se dovesse accadere qualcosa verremo colpiti tutti, non credo che Berlusconi o i suoi sostenitori ne escano incolumi......non capisco questi meccanismi del nostro governo!!!!!

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view post Posted on 11/1/2010, 22:25           Quote
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quando sarà il momento ,dei resoconti ,negheranno tutto,come hanno fatto fino adesso....mai detto,mai fatto,colpa di Prodi(e si è lo scudo perfetto),......per quanto mi riguarda glielettori di quel partito dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento mafioso e associazione a delinquere......quei pochi in buona fede internati per incapacità di intendere e di volere!Il meccanismo e semplice.....facciamo i cazzi nostri che tanto nessuo lo impedisce

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view post Posted on 4/2/2010, 18:16           Quote
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Il Veneto tramite i suoi governanti(pdl& lega )si e detta favorevole a istallazioni nucleari nel suo territorio..... Si si ..... Vedremo!!
1) invito il signor Bossi a portarsi le centrali in quel di Bergamo alta visto che i suoi elettori lo adorano saranno felici di aiutarlo.....in caso di fuga radioattiva in quelle zone ci sarebbe poco danno.... Come dice l'esilio professore prezzolato.!
2) al nano e ai suoi lecchini,ci pensino bene..... Qui nn abbiamo duomi ....abbiamo un campanile molto alto ....ed in scala diventa molto lungo..... E doloroso da inserire.

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02-02-2010
VENETO: CONSIGLIO, SI' AL NUCLEARE NEL TERRITORIO REGIONALE

(ASCA) - Venezia, 2 feb - Con 16 voti a favore (il centrosinistra), 24 contrari (il centrodestra) e 7 astenuti (i consiglieri della Lega) l'aula di palazzo Ferro-Fini ha bocciato la richiesta delle opposizioni di dire ''no'' ad impianti nucleari in Veneto. Il tema del nucleare, proposto da 11 emendamenti presentati dal centrosinistra sulla manovra finanziaria in discussione in Consiglio regionale del Veneto, ha impegnato buona parte dei lavori d'aula del pomeriggio dell'assemblea regionale. Gli esponenti del centrosinistra, attraverso la proposta di aggiungere un articolo aggiuntivo alla legge finanziaria che preveda nuove ''disposizioni in materia di energia'', hanno tentato, spiega una nota, di far affermare dall'aula consiliare il principio che il territorio della regione Veneto ''e' precluso all'installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi'', in considerazione ''dell'elevato tasso di antropizzazione, del rischio sismico e idrogeologico, dell'antieconomicita' e dei margini di rischio connessi all'uso di reattori nucleari di terza generazione''.

La maggioranza, da parte sua, ha pero' respinto la sequenza di emendamenti del centrosinistra.

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gattinaballa347wrbk

 
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