La Riserva

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Cosa fa grande uno scrittore?, parliamone

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icon1  view post Posted on 22/7/2011, 16:57           Quote
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Ronzino

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Prendo spunto dalla discussione che si è creata in questo topic

La domanda è interessante e fornisce spunti notevoli per scambi di vedute.

Possiamo svilupparla in due quesiti:

- quali caratteristiche deve avere un autore perché voi stessi lo reputate "grande"?

- esistono secondo voi dei criteri "universali" per cui uno scrittore è grande?


Magari si possono portare degli esempi per ciascun caso.

Mi raccomando, ciascuno esprima le proprie opinioni e rispetti quelle delle altre. Con un confronto costruttivo sono certa che ne salterà fuori una bella discussione.

:#shy#:

penguin114
...e poi c'erano i pinguini che facevano la hola...
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cit. Gadolinio: mi limito solo a dirti che sei Indispensabile per una lettura corretta e sana di Amici!!


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vivi84
view post Posted on 23/7/2011, 11:44           Quote




Per me un grande scrittore è un artista in grado di suscitare degli spunti di riflessione, capace di dare degli input.
In due parole: chi riesce a farmi comprendere l'uomo e il suo tempo, chi è capace di esprimere pensieri (anche se non facili), chi racconta personaggi e storie delineandoli in modo mai banale e ripetitivo, chi riesce ad arricchirmi, lasciandomi impresse nella mente delle immagini, delle parole, delle sensazioni.
Insomma, chi mi fa vivere la lettura come un'esperienza di vita, come un azione attiva e non passiva. Non so se mi sono spiegata :P
Il linguaggio e lo stile poi sono determinanti, devono essere intimamente legati a ciò che si racconta alimentandone le peculiarità.
La componente soggettiva entra inevitabilmente in ballo, perchè è probabile che ci siano dei grandi scrittori che io non reputo tali perchè non ho la sensibilità adatta per comprenderli o perchè il loro stile non è nelle mie corde o perchè semplicemente non ho mai letto niente di loro.
In questo caso entra in gioco il fattore del giudizio degli altri, dei critici, della massa, dei grandi autori considerati grandi alla (quasi) unanimità.
Il giudizio "universale", appunto ^_^
Se la loro grandezza è stata così ampiamente riconosciuta probabilmente un motivo ci sarà?
O alcuni autori sono considerati dei grandi per partito preso, solo perchè qualche nome degno di nota li ha considerati tali?
E chissà quanti grandi autori non conosciamo sol perchè nessun critico e nessun editore li ha considerati validi?
è un discorso a cui non se ne viene a capo, questo è sicuro :wacko: :lol:
 
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view post Posted on 23/7/2011, 23:04           Quote
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Stalliere

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Per quanto mi riguarda, mi sono già espressa nel topic di riferimento... E coglierei l'occasione, per scusarmi con Gadolinio e Micro per essere stata eccessivamente sgradevole.

Mqmoh 2u5xbuv
 
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view post Posted on 24/7/2011, 10:27           Quote
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Ronzino

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catastroficamente, non ti preoccupare...è normale che in alcune discussioni ci si faccia prendere dalla foga.
Sono certa che Gadolinio e Micro non si sono offesi.
Prendila come esperienza per discussioni successive ^^

penguin114
...e poi c'erano i pinguini che facevano la hola...
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view post Posted on 24/7/2011, 13:03           Quote
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Vaccaro

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Mi pare opportuno postare qui, ma devo farlo necessariamente riportando i quote dall'altro topic.
Spero di non creare confusione, la discussione alla quale faccio riferimento è questa.
Premetto che non sono esperto di letteratura (né di altro), ma sempre di Arte si tratta a cui posso estendere le impressioni che ho avuto interessandomi ad altre Arti.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 22:15) 
Posso fare una domanda? Che è poi quella che si ripete nel corso dei secoli, per gli artisti in genere: Cosa fa di uno scrittore, un GRANDE scrittore?

Le risposte saranno tutte limitate, e in quanto tali, fallimentari.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 22:36) 
... mi riferivo alle caratteristiche che dovrebbe avere uno scrittore, e con lui la sua Opera, per essere riconosciuto "maestro di pensiero" a livello universale, anche fra culture estranee e a distanza di tempo.

A mio avviso i motivi possono essere diversi, e variare da artista ad artista, due artisti possono essere grandi per motivi opposti.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 23:04) 
Ma dovremmo anche partire da un presupposto preciso: l'arte pittorica è rappresentazione, la musica è vibrazione dell'anima, la letteratura è enunciazione.

Tre definizioni limitative, dunque fallite.
Appena dai una risposta non hai fatto altro che limitare l'Arte, o l'essere artista, nella risposta stessa, ma l'Arte non accetta limiti, dunque la tua definizione ha fallito, e con essa tutte quelle del passato, presente e futuro.
Qualunque definizione fallisce di fronte all'Arte.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 23:04) 
E se davvero si pensasse che non ci sia una conclusione, allora dovremmo abolire Dante dalle Scuole e Università; Strauss dai Conservatori; Wharol dalle Accademie di belle Arti...

Nulla è assoluto, dunque anche Dante, Strauss e Wharol potrebbero un giorno scomparire dalle scuole, dai conservatòri, dalle accademie.

CITAZIONE (Gadolinio @ 21/7/2011, 23:14) 
Perché studiamo Dante e Wharol e altro?
Perché la nostra età culturale ha riconosciuto nella loro arte qualcosa
di degno da studiare ...

Ecco. Sarà così anche fra cento anni? Boh.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 23:21) 
Riformulo, perché mi sa che non mi sono spiegata. Non sto chiedendo: Cos'è arte e cosa no?! Sto chiedendo: Secondo voi, cosa rende GRANDE un artista, in questo preciso 3D uno scrittore, e quindi degno di nota anche in altri contesti culturali e/o da qui ai prossimi secoli a venire???

Ogni artista (in generale, ma anche in particolare) è grande a modo suo, per motivi diversi.
Non esistono le “caratteristiche universali”, perché presuppone l'assolutezza del bello, che non esiste; oppure stai “costringendo” un autore a essere in un certo modo per essere “grande”. Per quanto tu possa elencare delle caratteristiche, troverai sempre un artista che farà cose completamente diverse (se non opposte) che sarà considerato tale, magari anche un grande.

CITAZIONE (catastroficamente @ 21/7/2011, 23:36) 
Ma ti sarai chiesto il "perché" di tale riconoscimento o l'hai subito passivamente? La "soggettività", come la chiami tu è il senso critico della società. Proprio per evitare che ci siano vari Bloom ad imporci il loro gusto...

Ogni critico non fa altro che spiegare il perché considera un determinato artista un grande; può darsi che io abbia subìto passivamente; essendo un ignorante, non me la sento di prevaricare il pensiero dei grandi critici, il mio pensiero si forma solo dopo aver sentito quelli autorevoli; poi, come dice Gadolinio, quelli possono essere talmente autorevoli da arrivare a imporre il loro pensiero a un popolo intero.

CITAZIONE (Gadolinio @ 21/7/2011, 23:50) 
… ma la nomina di GRANDE scrittore a livello universale viene comunque imposta.

Pensiamo a quelli che assegnano il premio Nobel per la letteratura.

CITAZIONE (Micro @ 22/7/2011, 00:03) 
Dicevo che non c'era conclusione, perchè non se ne esce fuori. Non siamo riusciti a raggiungere una conclusione per l'arte figurativa, non credo che riusciremmo a raggiungere una conclusione nemmeno per la letteratura

Se la letteratura è Arte, per quanto mi riguarda la conclusione ce la possiamo scordare.

CITAZIONE (catastroficamente @ 22/7/2011, 00:20) 
Ma io la mia opinione ce l'ho e non ho problemi a propinarla, come avete fatto fin'ora...
Cosa mi aspetto da un GRANDE scrittore? la capacità di interpretare il proprio tempo, anche a costo di andare contro le convenzioni della propria generazione e aprirsi al futuro, con valori rielaborati e validi, a costo di demolire quelli borghesi, politici, o comunemente riconosciuti, o addirittura rileggerli in chiave nuova e proporli in chiave universale(Joyce, Moravia, Pasolini, Austen, Dante, Musil, Kraus, Celine, Houellebecq, Palachiniuk...)...Uno scrittore che sappia far riflettere!
E' tanto difficile esprimere la propria opinione?

Hai detto benissimo.
Forse c'è stato un equivoco; la domanda che hai fatto all'inizio sembrava aspettarsi una risposta con pretese universalistiche.

Come la vedo io …
CITAZIONE (Laylath @ 22/7/2011, 16:57) 
- quali caratteristiche deve avere un autore perché voi stessi lo reputate "grande"?

Le caratteristiche possono essere diverse.
CITAZIONE (Laylath @ 22/7/2011, 16:57) 
- esistono secondo voi dei criteri "universali" per cui uno scrittore è grande?

No.

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view post Posted on 24/7/2011, 15:36           Quote
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CITAZIONE (catastroficamente @ 23/7/2011, 23:04) 
Per quanto mi riguarda, mi sono già espressa nel topic di riferimento... E coglierei l'occasione, per scusarmi con Gadolinio e Micro per essere stata eccessivamente sgradevole.

Tutto a posto, per quanto mi riguarda. ^_^ Trovavo che il tono da te usato in quel topic non fosse particolarmente "stimolante" alla conversazione, ma non è che mi sia offesa. Credo ci sia stato un equivoco di fondo, come ha sottolineato Melko nel suo post. Inoltre, anch'io non ero molto "in serata". :lol:

Comunque, come dicevo nell'altro 3D, la risposta non è molto semplice, per me, in quanto mi pongo più sulla linea di Melko. Non ho ricette per stabilire cosa faccia di un autore un Grande autore. Non penso ci siano canoni stabiliti aprioristicamente, per cui chi segue quelli alla lettera, diventerà automaticamente uno Scrittore con la S maiuscola, mentre tutti gli altri saranno solo mediocri scribacchini. Anche perchè non considero solo ed esclusivamente il contenuto di un'opera, ma anche come essa è scritta. Spesso lo stile è ciò che distingue un grande scrittore da uno bravo ed è qualcosa di così particolare, di così personale che merita un discorso a parte per ogni singolo autore (ed è per questo che, quando posso, cerco di leggere in lingua originale. Ho studiato portoghese per leggere Pessoa. Ho tentato anche corsi fai da te di russo e giapponese, che sono andati malissimo -chissà che avevo in mente? :rolleyes:-, per cui mi sono dovuta per forza affidare alle traduzioni e pregare che fossero fatte decentemente).
Quindi posso dire perchè reputi grande Euripide, perchè reputi grande Dostoevkij, perchè reputi grande Montale o perchè, eventualmente, possa reputare grande un nuovo scrittore che si affaccia da poco sulla scena e che per me merita di entrare nell'Olimpo della letteratura, ma non riesco a fare discorsi generalizzanti. Ogni Autore che io reputo tale, ha una sua specifica motivazione.

Tra l'altro considero anche questa discussione eccessivamente generalizzante, in quanto capita molto spesso (forse quasi sempre?) che un autore scriva nell'arco della sua carriera capolavori immensi, così come opere non proprio indimenticabili. Forse bisognerebbe chiedersi cosa fa di un'opera letteraria un Capolavoro.

Di sicuro non reputo il giudizio soggettivo vincolante. Il gusto è un criterio sempre presente e spesso determinante, ma non è l'unico. La mia ultima risposta "perchè piacciono a me" (nel topic precedente) era piuttosto ironica. ^_^ Ci sono autori che non mi piacciono affatto e che reputo comunque degni di essere definiti "grandi". Un esempio è il tanto odiato D'Annunzio, che per quanto mi irriti alla follia, è stato colui che ha rinnovato il linguaggio della poesia italiana (insieme a Pascoli), creando un ponte tra passato e futuro, e stabilendo un'impronta molto forte su tutta la poesia del '900. Questo, per me, è un merito non indifferente, che pone D'Annunzio tra i grandi autori. Inoltre, già da questa risposta, si può capire come reputi generalmente irrilevante "l'universalità" dell'opera o dello scrittore.

Questa di certo è un risposta che non soddisfa minimamente la domanda posta. Solo alla seconda domanda di Lay posso rispondere, come Melko, con un NO.

nnu1bq

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