Da un'idea più lontana nel tempo, ma stimolata dalla visione di "Basilicata coast to coast" di Papaleo, è nata la camminata fatta di passione, di attaccamento alla propria terra e quindi questo libro
C’è un’altra Basilicata “coast to coast” che si fa strada nel mondo. Dopo quella cinematografica raccontata da Rocco Papaleo è la volta della “Lucania a Piedi” narrata in forma letteraria da un medico lucano, Nicola D’Imperio. Il libro, pubblicato dalle Edizioni Magister di Matera, è stato presentato a Bologna sabato 5 novembre, in una grande manifestazione svoltasi al Teatro Guardassoni, alla presenza di un pubblico che ha riempito tutti i posti disponibili sia in platea che in galleria. L’iniziativa, promossa dall’Associazione dei Lucani e dal Comune di Matera, si è articolata in due fasi, con intermezzi di musica, poesia e videoproiezioni. Nella prima parte è stata presentata la candidatura di Matera come “Capitale Europea della Cultura” per il 2019. Ad illustrarne le prospettive è stato l’Assessore alla Cultura Cornelio Bergantino, presente alla manifestazione bolognese in rappresentanza del comune di Matera. <l’amore per la sfida è la prima garanzia per riuscire - ha spiegato l’Assessore - Anche il nostro Sud può aspirare a realizzare questo obiettivo, dopo la proclamazione di Genova nel 2004: l’importante è affrontare la competizione in maniera leale e cordiale, proponendo il modello lucano in Europa come ritorno alla terra, ai sentimenti, ai valori veri>. L’occasione per discettare sul modello lucano e sulla “lucanità” è stata la presentazione del libro di D’Imperio, accompagnata dalle suggestive immagini dei paesaggi attraversati dal singolare terzetto costituito da un medico lucano, un ingegnere bolognese e una dottoressa trentina che la scorsa estate hanno attraversato a piedi la Lucania, dallo Jonio al Tirreno. <avevo da anni il desiderio di conoscere meglio la regione in cui sono nato e nella quale ho vissuto l’età dell’infanzia e dell’adolescenza – ha spiegato Nicola D’Imperio, autore del libro e da molti anni alla guida del reparto di Gastroenterologia del principale complesso ospedaliero di Bologna – Quale modo migliore per farlo se non quello di percorrere a piedi questo territorio, insieme ai miei due compagni di viaggio?>. Il libro racconta questa esperienza, alternando in maniera efficace la descrizione dei luoghi, l’evocazione dei sentimenti, la storia e le leggende del territorio attraversato. <nicola D’Imperio ha voluto ancora stupirci – ha commentato Nicola Filazzola, affermato pittore di Matera che nei prossimi mesi sarà di scena a Bologna con una mostra nella principale galleria della città – dimostrando di poter affermare la profondità del legame con la terra lucana non solo nella attività di medico e nella passione per la pittura ma anche nella capacità di scrittore>. La serata letteraria dedicata al libro di D’Imperio è stata conclusa dalla lettura di alcune poesie in dialetto lucano di un altro medico trapiantato a Bologna, Michele Adamo. <a gente se ne vaie da sti paise e i vie restene sularine e stracche>, ha recitato il poeta nella lirica “La Lucania abbandonata”. E il pubblico ha risposto con un grande applauso ed una sottesa malinconia per quelle strade diventate davvero sempre di più “solitarie e stanche”. fonte ilquotidiano della bsilicata