Melbourne, big senza problemi
Isner e Dolgopolov, maratone okMELBOURNE (Australia), 18 gennaio 2012
Nessuna sorpresa per i top players: Federer avanza per il forfeit di Beck, Nadal liquida Haas in 3 set, Del Potro e Berdych non faticano. Fish esce con Falla, mentre il connazionale si impone al 5° in 4 ore e 41' su Nalbandian e l'ucraino su Kamke. Bene Tomic su Querrey. Clijsters, Na Li , Jankovic e Azarenka sul velluto; fatica Wozniacki
Rafa Nadal, 25 anni, ha vinto 10 titoli dello slam. EpaRoger Federer e Rafael Nadal, per la prima volta nella stessa parte di tabellone in uno slam dal Roland Garros 2005, approdano di pari passo al terzo turno dell'Australian Open. Ma se lo svizzero lo fa senza giocare per il ritiro del tedesco Andreas Beck, costretto al forfeit per problemi alla schiena, gli stessi che avevano afflitto Roger a Doha durante il match vinto con Seppi, Nadal asfalta d'autorità il tedesco Tommy Haas per 6-4 6-3 6-4 in 2 ore e 29 minuti. L'unico momento a vuoto dello spagnolo coincide con l'inizo del terzo set quando Haas trova il break giusto volando avanti 3-1. Ma è l'unica distrazione di un match giocato con molta attenzione dallo spagnolo che ha chiuso con il 64% di prime, 2 ace, 2 doppi falli, 36 vincenti, 17 errori gratuiti, 18 punti a rete in 22 discese e 6 break point convertiti su 10 opportunità avute. Nadal affronterà al terzo turno Lukas Lacko, che ha battuto Donald Young 6-3 6-1 3-6 6-3; Federer invece avrà Ivo Karlovic o Carlos Berlocq. Il passaggio del turno senza giocare impedisce a Federer di toccare quota 230 vittorie negli slam. Ora per eguagliare il record di Connors (233) dovra per forza giungere in finale.
fish spento — Il torneo maschile perde lo statunitense Mardy Fish, superato in tre set dal colombiano Alejandro Falla che aveva estromesso lunedì il nostro Fognini. Decisivi i tie break del primo e terzo set che Falla ha vinto per 7 punti a 4 e per 8 punti a 6 facendo impazzire Fish, lontano anni luce dalla forma migliore. Lo statunitense ha denunciato problemi negli spostamenti laterali e una seconda di servizio non all'altezza del suo tennis.
La discussione di Nalbandian con il giudice di sedia. Epaok del potro e berdych — Buone invece le prestazione di due outsider come Juan Martin Del Potro e Tomas Berdych. Il ceco, numero 7 del tabellone, ha superato per 6-1 6-0 7-6 il belga Olivier Rochus (21 ace messi a segno da Berdych in 13 turni di battuta), Del Potro invece ha piegato per 6-4 7-5 6-3 lo sloveno Blaz Kavcic (per l'argentino 64% di prime, 14 ace e 41 vincenti). Avanza anche il 19enne Tomic, che cede solo il primo set allo statunitense Querrey e poi si impone in 4 partite con il punteggio di 3-6 6-3 7-6(3) 6-3
maratone — Successo in 4 ore e 41' minuti per John Isner, che recupera da 2 set a uno di svantaggio contro Nalbandian e si impone al 5° per 4-6 6-3 2-6 7-6(5) 10-8: bravo lo statunitense a reggere, di cuore, più che di gambe, ingenuo l'argentino che sull'8-8 al 5° e palla break ha discusso a lungo con l'arbitro, che gli ha negato la chiamata del falco, perdendo concentrazione nel game successivo. Ancora un successo al 5°, ed è il secondo nel torneo, per l'ucraino Dolgopolov, che supera 4-6 6-1 6-1 3-6 8-6 il tedesco Kamke, annullando pure un match point sul 5-6 al 5°. Si impone in rimonta, al 5°, anche Nicolas Almagro, che supera il bulgaro Grigor Dimitrov 4-6 6-3 6-7(4) 6-4 6-0. Nell'ultimo incontro di giornata, Wawrinka ha battuto Baghdatis per -6(3) 6-4 5-7 6-1.
donne, soffre wozniacki — Tra le donne tutto regolare, a parte la sconfitta di Francesca Schiavone che era la decima testa di serie del torneo. La campionessa uscente Kim Clijsters lascia appena un game alla francese Stephanie Fortez (6-0 6-1 in 47 minuti), la finalista dello scorso anno Na Li ne lascia quattro all'australiana Olivia Rogowska (6-2 6-2). Tutto tremendamente complicato per la numero 1 del mondo Caroline Wozniacki. La danese è stata messa alle corde nel secondo set dalla georgiana Anna Tatishvili (n° 83 del mondo) che ha resistito fino al tie break perso per 7 punti a 4. Bene Jelena Jankovic (6-4 6-2 alla Chang) e Daniela Hantuchova (4-6 6-4 6-3 all'ucraina Tsurenko). Impressionante Victoria Azarenka, che lascia un solo game all'australiana Dellacqua, battuta 6-1 6-0: la bielorussa in due match ha concesso solo 5 (!) giochi alle avversarie.
Luca Marianantoni -
La Gazzetta dello SportMelbourne, la Errani vola
Vinci k.o. con la cinese ZhengMELBOURNE (Australia), 19 gennaio 2012
La romagnola batte Petrova 6-2 6-2 e raggiunge Oprandi al terzo turno: affronterà la romena Sorana Cirstea. La pugliese cade 6-4 6-2. Tutte avanti le big: Kvitova e Zvonareva soffrendo, facilmente Sharapova, Ivanovic e Serena Williams
Sara Errani, 24 anni, in azione con la Petrova. AfpDopo Romina Oprandi, che ieri aveva cancellato dal torneo il fantasma di Francesca Schiavone, oggi anche Sara Errani si è qualificata per il terzo turno dell'Open d'Australia battendo con un doppio 6-2 la veterana russa Nadia Petrova, accrediatata alla vigilia della testa di serie numero 29. La romagnola ha messo in pratica con decisione e perseveranza l'unica tattica possibile e cioè quella di spostare in continuazione la russa per non farle prendere l'iniziativa e consentirle di sparare da fermo i suoi micidiali colpi a rimbalzo. Il primo break per la Errani arriva già nel terzo game, poi è brava a salvarsi da 0-40 e a salire sul 3-1. La Petrova non è più la giocatrice di un tempo e la Errani se ne accorge prendendo fiducia quando infila 6 giochi consecutivi portandosi avanti dal 3-2 al 6-2 3-0. Qui c'è l'intervento del fisioterapista; la russa tenta di mescolare le carte riportandosi sotto fino al 2-3. Ma la gara è sempre in pugno alla Errani che brekka nuovamente la russa chiudendo la contesa dopo un'ora e 36 minuti dopo essersi salvata da 15-40 ed aver mancato i primi due match point.
Per la Errani, numero del 48 del mondo, c'è ora un terzo turno non impossibile contro la romena Sorana Cirstea, numero 59, che ha superato al primo turno l'australiana Samantha Stosur per 7-6 6-3 e al secondo la piccola delle Radwanska, Urszula, per 1-6 6-2 6-3. I precedenti sono favorevoli all'azzurra che ha vinto le ultime due sfide a Monterrey nel 2010 e a Marbella nel 2011 (alla Cirstea la prima sfida del 2008 vinta sul veloce del Lussemburgo).
Roberta Vinci, 28 anni, avventura finita a Melbourne. Lapresseciao Roberta — Torna a casa invece Roberta Vinci che era la testa di serie numero 24. La tarantina, che aveva impressionato positivamente contro la romena Alexadra Cadantu, ha perso oggi contro la cinese Jie Zheng che ha finito per imporsi in un'ora e 28 minuti con il punteggio di 6-4 6-2. Domani torna in gara Romina Oprandi, numero 80 del mondo, che giocherà un terzo turno più che abbordabile contro la tedesca Julia Goerges, numero 23. L'unico precedente è favorevole alla sua avversaria che ebbe la meglio sulla tennista italo-svizzera all'Open degli Stati Uniti del 2010 vincendo il confronto diretto per 6-3 6-4. Intanto tutte le big di giornata hanno passato il turno: sulla Rod Laver Arena Maria Sharapova, campionessa in Australia nel 2008, ha lasciato un solo game (6-0 6-1) alla statunitense Jamie Hampton e poi a seguire Serena Williams ne ha persi quattro (6-0 6-4) contro la ceca Barbora Zahlavova Strycova. Sorride sulla Hisense Arena anche Ana Ivanovic che ha battuto per 6-2 6-3 l'olandese Michaella Krajicek. Tutto tremendamente più complicato invece per la numero 2 del mondo Petra Kvitova, alle prese con la scorbutica spagnola Carla Suarez Navarro. La ceca si è incartata nel corso del secondo set che ha perso di schianto per 6-2 prima di raddrizzare un incontro rimasto tuttavia in equilibrio fino al 6-4 conclusivo. Al terzo turno anche Vera Zvonareva (6-1 7-6 alla ceca Lucie Hradecka).
Luca Marianantoni - La Gazzetta dello Sport
Djokovic rullo compressore
Tutti i big avanti a MelbourneMELBOURNE (Australia), 19 gennaio 2012
Il numero 1 si sbarazza di Giraldo in 3 set. Bene Tsonga sul brasiliano Mello. Ferrer soffre e dopo 5 set piega Sweeting. Ok Tipsarevic e Chela. Roddick si ritira: sorride Hewitt
Novak Djokovic, 24 anni, in azione contro il colombiano Giraldo. LapresseNovak Djokovic, semplicemente il campione in carica, o come lo chiamano loro il defending champion, approda in tutta tranquillità al terzo turno dell'Open d'Australia superando per 6-3 6-2 6-1 il colombiano Santiago Giraldo. Come aveva fatto contro Paolo Lorenzi, il serbo interpreta la gara come fosse un allenamento un po' più sostenuto del previsto. Ma quando Giraldo si permette di strappagli la la battuta volando avanti 3-2, Djokovic decide di fare sul serio e con un break di 8 game a zero inverte la rotta della gara. Il colombiano tiene a fatica un turno di battuta, poi Nole piazza un secondo parziale di 8 game a 2 che chiude la partita durata un'ora e 42 minuti. Per il numero uno del mondo, vittorioso in 27 delle ultimi 28 partite giocate negli slam, c'è ora il francese Nicolas Mahut che ha eliminato in quattro set (1-6 7-6 6-2 6-2) il giapponese Tastuma Ito che aveva fatto vedere i fantasmi al nostro Starace.
Jo-Wilfried Tsonga, 26 anni. Afpche tsonga! — Ottima anche la prova di Jo-Wilfried Tsonga che ha superato il brasilianao Ricardo Mello per 7-5 6-4 6-4. Il francese ha recuperato un break di svantaggio nel corso del terzo set, ma per il resto ha giocato un tennis assai piacevole. Tsonga, finalista qui nel 2008, ha messo dentro il 73% di prime, ha fatto 15 ace ed ha chiuso a rete 26 punti su 34 discese. Al terzo turno è atteso dal portoghese Frederico Gil che a sorpresa ha estromesso il più quotato Marcel Granollers, testa di serie numero 36, per 6-3 4-6 6-4 6-3. Ci sono voluti cinque set a David Ferrer, quinto favorito del torneo, per venire a capo di un match divertente contro lo statunitense Ryan Sweeting. Lo spagnolo ha lasciato troppa iniziativa al suo avversario che ha conquistato il tie break del primo set per 7 punti a 5 e poi si è portato avanti due set a uno quando ha arpionato il terzo parziale per 6-3. Poi il 24enne statunitense, numero 68 del mondo, è calato aumentando a dismisura gli errori gratuiti (alla fine sono stati 73) senza più riuscire ad impensierire Ferrer che ha finito per vincere per 6-7 6-2 3-6 6-2 6-3 in 3 ore e 28 minuti. Ferrer incontrerà al terzo turno l'argentino Juan Ignacio Chela (n° 27 del seeding) che ha prevalso per 6-4 6-4 6-3 sullo spagnolo Pablo Andujar. Prosegue anche la marcia del canadese Milos Raonic, vittorioso per 6-4 5-7 6-2 7-5 sul tedesco Philipp Petzschner. Raonic (17 ace e 54% di prime) ha perso due volte il servizio; la prima volta quando ha regalato il secondo set a Petzschner, la seconda quando si apprestava a servire per il match avanti 5-4 al quarto. Bene anche Janko Tipsarevic che ha eliminato l'australiano James Duckworth per 3-6 6-2 7-6 6-4. Saltano due teste di serie: Andy Roddick è stato costretto al ritiro al termine del terzo set del match contro l'australiano Lleyton Hewitt che conduceva 2-1 (2-6, 6-3, 6-4). Fuori anche il numero 12 del tabellone, il francese Simon, k.o. nel derby con Benneteau che si è imposto 7-5, 7-6(10), 1-6, 3-6, 6-2.
Luca Mariarantoni - La Gazzetta dello Sport
Il rovescio della medaglia - Fab Four: la fase di studio è finita...gio, 19 gen 17:23:00 2012
Il punto della situazione dopo il secondo turno degli Australian Open: nel torneo maschile si attendono le sfide più calde, mentre nel tabellone femminile regna l'equilibrio. Il tennis italiano non riesce a invertire la tendenza: uniche speranze riposte nella Oprandi e nella Errani
Gli Australian Open stanno per entrare nel vivo. I primi due turni non hanno regalato molte sorprese e ci hanno lasciato la sensazione di un torneo pronto ad esplodere d’emozioni.
TORNEO MASCHILE: USA KO ASPETTANDO I “FAB FOUR”Nel torneo maschile le eliminazioni più significative sono arrivate con le sconfitte degli statunitensi Fish e Roddick, che lasciano il solo Isner a difendere l’onore americano. Mardy ha palesato uno stato di forma carente che lo ha portato a sbagliare tanto, anzi tantissimo nel match di secondo turno contro Falla, mentre A-Rod è stato fermato da un problemino fisico contro Hewitt in un incontro dal sapore antico (ma dal livello tecnico non più così esaltante…).
Tutto ciò mentre i “Fab Four” iniziano ad affilare le loro armi. Novak Djokovic - in versione “macchina” - ha concesso complessivamente otto giochi a Lorenzi e Giraldo, Rafael Nadal ne ha lasciati per strada solo un paio in più durante le sfide contro Kuznetsov e Haas: il serbo è apparso più sicuro e continuo, mentre il maiorchino continua a giocare in maniera un po’ altalenante, senza quell’impressione di netta superiorità che lo accompagnava fino al 2010.
Roger Federer, sornione, attende il suo turno: il ritiro di Beck gli ha regalato un giorno di riposo aggiuntivo e la prossima sfida contro Karlovic sarà un test importante per valutare le qualità dell’elvetico in ribattuta, un po’ come sarà interessante valutare la condizione di Andy Murray di fronte alle variazioni di ritmo di Llodra.
E a proposito di tennisti francesi c’era grande attesa per Tsonga e Monfils, le cui vittorie nei primi due turni però non sono state troppo convincenti. Jo-Wilfried e Gael si propongono come gli avversari più pericolosi nel quarto di tabellone di Murray, ma la consistenza del loro è ancora tutta da verificare nonostante le buone sensazioni figlie dei risultati del Qatar.
TORNEO FEMMINILE: EQUILIBRIO E IMPREVEDIBILITÀL’equilibrio che regna nella classifica WTA si riflette anche in un torneo ricchissimo di incognite. Victoria Azarenka, Na Li e Maria Sharapova sono probabilmente le tenniste che hanno meglio impressionato nei primi due turni, ma Kvitova e Radwanska non vanno certo escluse dal novero delle favorite per la miseria di un set lasciato per strada, così come gli alti e bassi di Wozniacki, Clijsters e - soprattutto - Serena Williams permettono di disegnare un tabellone all’insegna dell’imprevedibilità.
C’è però una grande sconfitta da registrare, quella di Samantha Stosur: la tennista di casa ha “tradito” i suoi tifosi al primo turno, crollando malamente contro la romena Cirstea; una sconfitta in due set dolorosa e inaspettata per l’australiana, che sognava in grande dopo l’ultimo trionfo a Flushing Meadows.
TENNIS ITALIANO: PESSIMO AVVIO, RESTANO OPRANDI ED ERRANIChe gli italiani non fossero destinati a grandi risultati a Melbourne lo si poteva immaginare, ma alcune sconfitte lasciano comunque un certo amaro in bocca. Perché nessuno pretende che si torni ai vertici così, in un lampo, ma è anche vero che da Starace, ad esempio, ci si poteva aspettare di più visto il primo turno non impossibile contro il giapponese Ito.
Per Lorenzi e Viola è stata un’esperienza che andrà coltivata in futuro, per Fognini e Volandri la conferma di uno status psicofisico preoccupante. Seppi invece non ce l'ha fatta a contenere il gioco di Gasquet. L’unica emozione azzurra nel torneo maschile è arrivata dal successo di Flavio Cipolla al primo turno contro il ben più quotato Davydenko, ma il sogno è finito subito per mano di Feliciano Lopez.
Chi sperava poi in un altro acuto di Francesca Schiavone è rimasto deluso. La Leonessa lo scorso anno a Melbourne aveva proseguito fino ai quarti, ma questa volta non ha trovato la brillantezza necessaria cadendo nel derby contro la sorprendente Romina Oprandi, la prima delle due carte che restano da giocare: la 25enne di origini elvetiche si giocherà con la Görges un posto agli ottavi in un match non facile ma nemmeno impossibile.
La russa Bratchikova, poi, si è rivelata un’avversaria indigesta sia per la Pennetta sia per la Brianti, mentre nella parte bassa del tabellone l’ultima sconfitta di Robertina Vinci fa da contraltare al bel successo di Sara Errani: la 24enne bolognese ha fatto fuori Nadia Petrova e considerata l’eliminazione prematura della Stosur ha di fronte un percorso potenzialmente accattivante, con la Cirstea in qualità di prossimo ostacolo.
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Ragionamenti che valgono ancora per qualche ora, in attesa della nuova prova del campo, con Nadal e Federer pronti ad aprire il programma della quinta giornata della Rod Laver Arena: lo spettacolo - quello vero - deve appena cominciare (anche se per molti è già finito)…
Day 4 UOMINI