La Riserva

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- Rubrica SAPEVATELO, Una curiosità alla settimana per i NonSoloEcologisti

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view post Posted on 19/4/2012, 21:50     +1     Quote
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Maniscalco

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Perché la Fossa delle Marianne
è così profonda?

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Pochi giorni fa James Cameron è finito sulle prime pagine di tutto il mondo per aver raggiunto da solo il punto più profondo della Fossa delle Marianne nel suo sommergibile monoposto

Meglio noto come regista di grandi film hollywoodiani, Cameron, neo explorer-in-residence della National Geographic Society, è una delle tre persone al mondo ad aver raggiunto il fondo della Fossa delle Marianne. Mentre si attende di scoprire di più sulle eventuali forme di vita di quel luogo, va detto che i geologi hanno già diverse informazioni su come si è formata la fossa, e sul perché è il punto più profondo della Terra.

La fossa è formata da lava antica

La Fossa delle Marianne, in realtà, non è un buco profondo e stretto come il suo nome potrebbe suggerire. L'abisso piuttosto segna il luogo di una zona di subduzione.

Le zone di subduzione si verificano laddove una parte del letto del mare - nella fattispecie, la Placca Pacifica - s'infila sotto un'altra placca, quella delle Filippine. Benché le forze tettoniche abbiano finito per deformare la Placca Pacifica al punto da farla "tuffare" quasi verticalmente verso l'interno della Terra, al livello del fondo marino la placca segue un'inclinazione relativamente dolce.

Una placca tettonica è un enorme pezzo di roccia, spesso anche 100 chilometri o più, spiega Robert Stern, geofisico della University of Texas di Dallas. Una delle ragioni per cui la fossa è così profonda, dice, sta nel fatto che nel Pacifico occidentale vi sono alcuni fra i fondali più antichi del pianeta, risalenti a circa 180 milioni di anni fa.

Il fondo marino si forma quando la lava in mezzo all'oceano si solleva. Quando è fresca, la lava è calda e ribollente, sollevandosi di molto dal mantello sottostante; ma quando invecchia e si allontana dalla sua fonte di origine, lentamente si raffredda e diventa via via più densa, depositandosi sempre più in basso, come nel caso della Fossa delle Marianne.

La Fossa delle Marianne può innescare grandi terremoti?

Altri due fattori contribuiscono a rendere così profonda la fossa, che si estende per 2.550 chilometri. Il primo è che si trova lontano da qualunque grande massa terrestre, il che significa che è anche lontana da foci di fiumi: "Molte altre fosse profonde sono colme di sedimenti alluvionali", spiega Chris Goldfinger, direttore dell'Active Tectonics and Seafloor Mapping Laboratory della Oregon State University. "Questa invece no".

Inoltre, le vicine linee di faglia tagliano la Placca Pacifica in un stretta lingua nel punto della fossa, permettendo alla placca di piegarsi verso il basso con un angolo più ripido rispetto ad altre zone di subduzione.

A causa di questa inclinazione, molti studiosi pensano che la zona di subduzione della Fossa delle Marianne non sia una fonte di forti terremoti, dice il geofisico Emile Okal della Northwestern University. Questo perché, nella fossa, la roccia densa della Placca Pacifica non spingerebbe con forza verso l'alto la sormontante Placca delle Filippine, creando quell'attrito che causa i terremoti.

Questa teoria però è stata smentita dallo spaventoso terremoto di Sumatra del 2004 e da quello che ha colpito il Giappone nel 2011, originati in punti dove non si attendevano forti tremori; quindi, non c'è ragione di credere che la Fossa non possa dare origine a sismi di magnitudo 8.5, dice Okal.

"Nella regione vi sono stati due eventi che nel 1826 e 1872 hanno generato localmente degli tsunami".

L'iceberg di Cameron

Nonostante l'impresa da record di Cameron, è impossibile sapere con certezza cosa accede davvero nella zona di subduzione, poiché gran parte delle dinamiche avvengono anche a 700 chilometri sotto la superficie terrestre.

"È solo la punta dell'iceberg", scherza Stern della University of Texas citando il film di Cameron Titanic. "Anzi, Cameron non era neppure alla punta: 11 chilometri su 700. La fossa è l'interfaccia fra i limiti dell'esperienza umana e la realtà che gli umani non possono sperimentare". Anche se così fosse, con le prossime immersioni vi sarà la possibilità di raccogliere campioni di roccia e di cercare forme di vita dove mai sono state trovate prima.

Fonte: National Geographic

Sul sito ce ne sono tante altre di curiosità, ma io comincio da oggi ^_^
Da domani una ogni venerd', se mi ricordo ;)

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« C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. »

 
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A cosa servono le strisce delle zebre?

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Ci è stato sempre insegnato che le strisce bianche e nere della zebra servono a far mimetizzare l'animale nell'erba alta: il modo migliore per ingannare il leone, che non distingue i colori. Una nuova ricerca pubblicata su Journal of Experimental Biology invece ha rivelato che il mantello striato serve a confondere la visione di un altro animale, più piccolo ma comunque molesto: i tafani.

Le femmine dei tafani sono ematofaghe, ossia si nutrono di sangue, e sono attratte dalla luce polarizzata - onde luminose che sono orientate in una determinata direzione e che noi percepiamo come bagliore. Questo bagliore attira gli insetti, probabilmente perché somiglia alla luce riflessa sull'acqua, dove essi depositano le uova.

La biologa Susanne Åkesson dell'università svedese di Lunds, in uno studio precedente, aveva già notato che il pelo nero dei cavalli riflette la luce polarizzata meglio di quello marrone o bianco, e quindi ne aveva dedotto che il mantello bianco e nero della zebra attirava meno insetti di quello nero ma più di quello bianco.

Invece, dopo aver condotto una serie di esperimenti, la studiosa e il suo team si sono accorti che il mantello della zebra era quello che attirava meno insetti in assoluto; anzi, più le strisce sono fitte - come sulle zampe e la faccia della zebra, dove la pelle è anche più sottile - più il sistema funziona.

Ma perché le strisce tengono gli insetti più lontani del bianco, che è il colore che meno riflette la luce polarizzata? La ragione, spiega Åkesson, è che l'alternarsi di bianco e nero è "perfetto per interrompere il segnale della luce polarizzata riflessa". Infatti, poiché il mantello striato riflette alternativamente luce polarizzata e no, la zebra diventa "meno distinguibile da ciò che le sta attorno”. Insomma, l'animale si mimetizza agli occhi degli insetti così come avviene con i felini.

Fonte: National Geographic

Voglio essere striato anch'io :woot:

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Quante volte è stato usato il pulsante
d'emergenza sullo Shuttle?

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Una volta sola. Il pulsante - in realtà una manopola, posizionata dal lato del comandante - serviva a impostare una tra le tre possibili modalità di emergenza: Ritorno al sito di lancio (RTLS), Atterraggio di emergenza transoceanico (TAL) o Emergenza in orbita (ATO). Nel luglio del 1985 fu utilizzata proprio quest'ultima possibilità: l'equipaggio del Challenger dovette posizionarsi su un'orbita più bassa di quella prevista, ma poi proseguì la missione secondo il programma.

Guarda il dettaglio della manopola nella foto navigabile a 360° del ponte di comando dello Shuttle (clicca qui). Vedi anche le altre foto ad alta risoluzione per vedere la navetta spaziale fin nei minimi dettagli

La manopola fu purtroppo inutile in occasione dei due disastri dello shuttle: l'esplosione proprio del Challenger durante il decollo, avvenuta il 28 gennaio 1986, e quella del Columbia al rientro nell'atmosfera, il 1° febbraio 2003.

Fonte: National Geographic

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In quale paese delle Americhe furono
importati più schiavi?

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Il Brasile. Tra il Cinquecento e l'Ottocento, i secoli della tratta degli schiavi, per ogni africano condotto in ceppi nelle colonie britanniche dell'America settentrionale - Canada e futuri Stati Uniti - ben 12 furono sbarcati nei porti brasiliani. Si stima che in quel periodo siano stati circa cinque milioni gli africani arrivati da prigionieri nel paese sudamericano.

Molti di loro scapparono dal durissimo lavoro delle piantagioni rifugiandosi nel selvaggio entroterra del paese per fondare comunità dette quilombos: oggi i loro discendenti rivendicano i propri diritti su quelle terre.

Fonte: National Geographic

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Quale animale ha gli occhi più grandi?

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Un uomo sovrappone ai suoi occhi quelli di un calamaro di Humboldt (Dosidicus gigas) pescato in Messico.

Il calamaro gigante, assieme al "cugino" calamaro colossale, non è solo il più grande invertebrato vivente, ma anche la creatura con gli occhi più grandi dell'intero regno animale: possono superare i 25 centimetri di diametro.

Questi organi enormi gli permettono di individuare oggetti nelle oscure profondità marine, dove altri animali non vedrebbero nulla. Inoltre, secondo una recente ricerca, lo aiuterebbero a sfuggire dal suo predatore principale, il capodoglio.

Fonte: National Geographic

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Questo è il calamaro di Humbolt :B):

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A chi è ispirato il personaggio
di Yoda di Guerre stellari?

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George Lucas, il creatore della celebre saga di Guerre stellari, desiderava che il grande maestro Yoda, che insegna al personaggio di Luke Skywalker a usare la "forza", avesse un aspetto vecchio e saggio, e per questo si ispirò per creare le fattezze del volto al grande scienziato Albert Einstein.

La voce del maestro Jedi gli venne invece prestata dal celebre attore e regista Frank Oz, che già aveva prestato le sue doti recitative alcuni personaggi dei Muppets, come l'incantevole Miss Piggy.

Fonte: National Geographic

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Qual è il più grande Paese al mondo
senza sbocchi sul mare?

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Con una superficie di 1.565.000 chilometri quadrati, la Mongolia è il più grande stato al mondo a non aver un accesso sul mare. Situata in Asia centrale, confina a nord con la Russia e a sud con la Cina.

Nonostante la sua estensione però, la Mongolia conta solo 2.800.000 abitanti circa (concentrati in buona parte nella capitale Ulan Bator), il che ne fa anche il Paese con la più bassa densità di abitanti al mondo: appena 1,75 per chilometro quadrato.

Altrettanto corretta come risposta è il Kazakistan, secondo alcuni il più grande Paese al mondo senza sbocchi al mare con i suoi 2,7 milioni di chilometri quadrati. Il Kazakistan però si affaccia sul Mar Caspio, un mare interno spesso considerato un lago. Di rilievo è anche l'eventualità o meno che il mare o lago abbia o meno uno sbocco sugli oceani (importante per il commercio marittimo e rilevante per la Convenzione sul diritto del mare). Nel caso del Mar Caspio lo sbocco è rappresentato dal canale Volga-Don.

Esistono anche i paesi doppiamente senza sbocco al mare, cioé che non solo non hanno sbocco al mare ma che confinano anche con paesi senza sbocco al mare. Sono il Liechtenstein e l'Uzbekistan (ma per quest'ultimo vale lo stesso discorso fatto per il Kazakistan e il Mar Caspio).

Fonte: National Geographic

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Qual è la capitale più a nord?
E quella più a sud?

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La capitale nazionale più settentrionale del pianeta, con una latitudine approssimativa di 64° Nord, è quella dell'Islanda, ovvero Reykjavík.
Quella più meridionale invece, con una latitudine di circa 41° Sud, è Wellington, capitale della Nuova Zelanda.

Fonte: National Geographic

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Maniscalco

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Che temperatura c'è sulla Luna?

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Sulla superficie lunare c'è una grande escursione termica fra il giorno e la notte: la temperatura diurna può raggiungere anche i 130 °C mentre quella diurna può scendere a -170 °C.
Come hanno fatto quindi gli astronauti a camminare sulla Luna?
Va ricordato che quelle sopracitate sono le temperature massime e minime, che si raggiungono rispettivamente dopo il mezzogiorno lunare e appena prima dell'alba.
Gli sbarchi sulla superficie lunare delle missioni Apollo avvennero tutti poco dopo l'alba lunare, quando le temperature quindi erano ben lontane da questi estremi.
Inoltre, quei valori si riferiscono esclusivamente alla temperatura del suolo lunare; ma sulla Luna non c'è un'atmosfera che possa essere riscaldata, o raffreddata, dal suolo.

Fonte: National Geographic

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A che cifra fu venduta Manhattan agli europei?

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Vuole la leggenda che l'isola di Manhattan sia stata venduta dagli indiani Lenape agli europei nel 1626 per la modestissima cifra di 24 dollari. In realtà, come racconta Paolo Cangemi nel suo Piccolo libro delle curiosità sul mondo (Sironi Editore) all'epoca il dollaro non esisteva, e oltretutto i nativi americani erano abituati a condurre le proprie trattative commerciali scambiando oggetti, non monete.

L'acquisto infatti venne condotto dal direttore della Compagnia olandese delle Indie Occidentali, Peter Minuit, in cambio di beni di cui non si conosce la natura ma il cui valore venne stimato all'epoca in circa 60 fiorini. La cifra di 24 dollari è dovuta a una stima effettuata in seguito, e precisamente nel 1846, ma altre stime parlano di 72 dollari, o, al cambio attuale, di un migliaio di dollari.

Comunque sia andata, per gli europei fu davvero un affarone.

Fonte: National Geographic

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Maniscalco

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Qual è l'isola disabitata più grande
del mondo?

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La più grande isola disabitata del mondo è Devon Island, Tatlurutit in lingua inuit. Si trova infatti nel territorio canadese del Nunavut, diviso nel 1999 dai Territori del Nord-Ovest per riconoscere l'identità di patria del popolo Inuit.

Devon Island è una delle isole più grandi dell'Arcipelago Artico Canadese, ed è la 27ma isola più grande del mondo in assoluto. A causa della relativa elevazione e della latitudine estremamente settentrionale, sull'isola vivono solo uccelli e qualche bue muschiato. La vita animale si concentra perlopiù nella zona di Truelove Lowland (nella foto). Le temperature difficilmente superano i 10 gradi nella stagione di crescita e d'inverno possono arrivare a -50 °C. Si tratta di un deserto polare, che riceve pochissime precipitazioni.

Devon Island è anche nota per la presenza del cratere Haughton, creatosi circa 39 milioni di anni fa in seguito all'impatto con un meteorite di circa 2 km di diametro su quello che allora era una foresta. L'impatto ha lasciato un cratere di circa 23 km di diametro che ha ospitato un lago per milioni di anni.

Fonte: National Geographic

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Quant'era figa Manatthan allo stato naturale?


L'isola canadese ha scenario da libro fantasy invece :D


"Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare.."


manaradonnadicuori
2u5xbuv


E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza


WqSax



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Maniscalco

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Kjkj :#embrace#:
Dopo 2 mesi e mezzo qualcuno ha aperto questo topic :woot: :lol:

P.S.: a me affascina troppo il Canada :wub:
E' una delle primissime nazioni del mondo in cui mi piacerebbe andare ^_^

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:lol:

Ma no, io l'ho sempre aperto solo che non avevo mai davvero tempo di leggere le cose scritte e guardavo solo le immagini :D


"Ma io sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare.."


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E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza


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Quanto è lungo il coccodrillo più grande del mondo?

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Il Guinness dei Primati lo ha appena confermato ufficialmente: con i suoi 6,17 metri di lunghezza, Lolong, un coccodrillo d'acqua salata catturato vivo lo scorso settembre a Bunawan, nelle Filippine, è il più grande del mondo. (Vedi le immagini della cattura).

Si ritiene che il gigantesco rettile abbia attaccato svariate persone, arrivando a ucciderne due. Oggi l'animale vive nell'Eco-Park and Research Centre di Bunawan.

L'inserimento nel Guinness si basa sui dati raccolti da esperti come lo zoologo Adam Britton, il quale, inizialmente poco convinto che si trattasse davvero di un animale fuori dal comune, ha espresso nel suo blog le sue congratulazioni a Lolong "per aver fatto ricredere lo scettico che è in me".

"Non pensavo certo che in vita mia avrei visto un coccodrillo più lungo di 6 metri: è un'esperienza che non dimenticherò tanto facilmente", ha scritto lo zoologo, uno dei responsabili dell'organizzazione di studi sui coccodrilli Big Gecko, in Australia.

Il record precedente apparteneva proprio a un coccodrillo d'acqua salata catturato in Australia, lungo 5,48 metri.

Secondo Britton, i 1.075 chilogrammi di Lolong potrebbero avere un peso determinante sulle politiche di tutela dei coccodrilli nelle Filippine. Proprio di recente, il paese ha approvato una risoluzione per inasprire le norme a protezione sia dei coccodrilli d'acqua salata che di quelli delle Filippine, una specie considerata a grave rischio di estinzione dalla International Union for Conservation of Nature.

Fonte: National Geographic

Una piccola lucertolina :woot:
Mi piacciono molto i coccodrilli, certo non come animali da compagnia :D

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« C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta. »

 
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