
Foto come questa fanno venir voglia di prendere la macchina fotografica e correre col naso all'insù alla ricerca di uno spettacolo del genere.
Ma un arco di stelle come questo è davvero difficile da incontrare, anche nelle notti estive più nitide.
Si tratta della Via Lattea, la galassia a spirale alla quale appartiene anche il nostro sistema solare, che si mostra in tutto il suo splendore con un'insolita forma ad arco.
Lo scatto mozzafiato è stato effettuato la scorsa estate a 1.450 metri di altitudine sull'Altopiano di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Maurizio Pignotti, fotografo naturalista e paesaggista, si è scoperto “cacciatore” della Via Lattea ritrovandosi completamente ammaliato dal suo fascino. E così ha iniziato a rincorrerla notte dopo notte spostandosi da una vetta all'altra dei monti Sibillini, dormendo nelle grotte e sfidando climi non sempre favorevoli, orari impossibili e una vivace fauna selvatica che spesso gli riserva una “calorosa” accoglienza.
Ma per catturare le meravigliose immagini di questi archi galattici ne vale la pena.
Una strada fatta di stelle
Se doveste immaginare la
"Stairway to Heaven" della famosa canzone dei Led Zeppelin a che cosa pensereste?
Questa foto scattata sull'isola di Sylt, in Germania, rende bene l'idea o per lo meno vi si avvicina. La spettacolare strada stellata che apparentemente porta dritto dritto al cuore della Via Lattea è stata immortalata dal fotografo tedesco Thomas Zimmer sulla via di ritorno a casa.
Mentre stava rientrando dalla spiaggia l'uomo si è accorto della scena mozzafiato sopra alla sua testa e ha deciso di catturare il momento prima di andarsene. La prova che non sempre gli scatti più belli sono anche quelli più ricercati.
La Via Lattea come non l'avete mai vista prima : topic in evidenza.
Re-incorporamento immaginiEdited by *< Dana >* - 20/5/2012, 13:35Dalla più piccola costellazione dell'Emisfero Boreale, che copre solo 72 gradi quadrati di cielo e per questo poco visibile - incastonata com'è fra asterismi più noti - uscendo dal mio anelato ermetismo, vengo a fornire su gentilissima richiesta di un amico di vecchia data.
Il mio nome è Equulueus, esattamente come quello della Costellazione in cui vivo la mia eternità nel buio siderale folgorato e risplendente solo della luce misteriosa delle stelle e delle galassie.
La mia Costellazione è nota sin dal'antichità — Ipparco già ne parla nel suo catalogo — e starebbe a rappresentare un puledro donato da Ermes a Castore.