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GP Ungheria - Prove Libere, Qualifiche e Gara, Video

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TOPIC_ICON14  view post Posted on 27/7/2012, 16:46           Quote
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Sceriffo

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hamilton-budapest-2012-1

È di Lewis Hamilton il miglior tempo nella prima sessione di Prove Libere del GP di Ungheria. L’inglese della McLaren ha girato in 1’22”821 e ha preceduto di un decimo esatto il suo compagno di team Jenson Button.

Col sole e con tutte le scuderie che hanno montato gomme a mescola media, la McLaren è parsa senza rivali a Bupapest: unico a resistere alle vetture britanniche è stato Fernando Alonso, che ha chiuso la FP1 terzo a 576 millesimi. Il ferrarista ha provato due diverse configurazioni dell’alettone anteriore e ha girato per 24 giri, precedendo di tre decimi Nico Rosberg con una Mercedes apparsa in buona forma. Quinto posto, a soli 5 millesimi dal tedesco, per Romain Grosjean con la Lotus, mentre l’altra Mercedes di Michael Schumacher chiude a poco più di 1” dal duo di testa.

Felipe Massa è stato anch’egli impegnatissimo per 25 giri con la Ferrari a sperimentare una nuova ala anteriore e ha chiuso al settimo posto, a 1”083, a mezzo decimo da Schumi. Ottavo posto per Kimi Raikkonen con la Lotus a 1”a62, mentre la top 10 viene chiusa dal finlandese della Williams Valtteri Bottas (il collaudatore che ha preso il posto per queste libere di Bruno Senna) e infine Sergio Perez con la Sauber. Moltissime le considerazioni da fare, a cominciare dai gravi problemi di raffreddamento motore avuti da Raikkonen e che lo hanno costretto a un lungo periodo ai box. Inoltre spicca l’assenza dalla top ten delle Red Bull, con Mark Webber 13° e Sebastian Vettel 15°, entrambi a 1”7 dalle McLaren. Effetto della nuova mappatura motore imposta dalla FIA o pretattica per nascondere le vere potenzialità? Fatto è che la McLaren ha impressionato all’Hungaroring: vedremo nella FP2 questo pomeriggio se con le gomme Soft (risparmiate da tutte le scuderie) qualcuno sarà in grado di contrastarle.

Ecco i tempi della FP1:

1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m22.821 30
2. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m22.922s + 0.101 24
3. Fernando Alonso Ferrari 1m23.397s + 0.576 24
4. Nico Rosberg Mercedes 1m23.628s + 0.807 29
5. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m23.633s + 0.812 24
6. Michael Schumacher Mercedes 1m23.845s + 1.024 26
7. Felipe Massa Ferrari 1m23.904s + 1.083 25
8. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m23.983s + 1.162 24
9. Valtteri Bottas Williams-Renault 1m24.152s + 1.331 24
10. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m24.268s + 1.447 27
11. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m24.300s + 1.479 23
12. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m24.394s + 1.573 19
13. Mark Webber Red Bull-Renault 1m24.546s + 1.725 24
14. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m24.559s + 1.738 22
15. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m24.608s + 1.787 25
16. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m25.354s + 2.533 25
17. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m25.559s + 2.738 27
18. Jules Bianchi <force India-Mercedes 1m25.715s + 2.894 26
19. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m26.440s + 3.619 27
20. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m26.705s + 3.884 23
21. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m26.755s + 3.934 28
22. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m27.015s + 4.194 24
23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m27.101s + 4.280 21
24. Dani Clos HRT-Cosworth 1m28.176s + 5.355 24



hamilton-budapest-2012-2

La pioggia è stata ancora nemica della F1: dopo gli scrosci interminabili avuti in Germania, anche in Ungheria la prima giornata di libere ha visto l’acqua scendere e rovinare i piani dei team per metà della FP2.

Prima del temporale il migliore in pista a Budapest è stato Lewis Hamilton, che si ripete dopo il miglior tempo del mattino e si conferma leader di questo primo giorno sul tracciato dell’Hungaroring. L’inglese della McLaren ha girato in 1’21”995, 185 millesimi meglio di Kimi Raikkonen con la Lotus e di 258 millesimi rispetto a Bruno Senna con la Williams. I tre hanno ottenuto il tempo poco dopo le due Ferrari, che hanno chiuso al quarto posto con Felipe Massa (per il brasiliano un ritardo di 422 millesimi) e al quinto con il leader del Mondiale Fernando Alonso, staccato di 587 millesimi da Hamilton. Le Ferrari avevano montato da poco le gomme Soft, con cui hanno ottenuto il tempo tutti i big, dopo aver dimostrato di andare molto bene con le Medie. Ma la pioggia scesa immediatamente dopo ha impedito di testare ulteriormente il comportamento delle vetture sulle Soft: nessuno ha ovviamente potuto migliorare e nella pioggia battente, che ha obbligato i piloti a montare le Full Wet al posto delle Intermedie, si deve segnalare l’uscita di pista di Michael Schumacher, che come a Hockenheim rovina la sua Mercedes contro le barriere a causa dell’aquaplaning alla curva 11.

La Top Ten viene completata dal sesto posto di Jenson Button, in lotta con le Ferrari per la prima posizione con le Medie, prima dell’arrivo della pioggia: l’alfiere della McLaren chiude a sette decimi e mezzo dal compagno di squadra. Poi settima piazza per la Force India di Paul Di Resta, che precede un opaco Sebastian Vettel, con la Red Bull a 829 millesimi dalla testa; Romain Grosjean con la Lotus (che ha rovinato il musetto in un testacoda a inizio sessione) e Michael Schumacher chiudono i primi dieci. Da segnalare il 14° posto di Mark Webber che prende 1”8 da Hamilton e un secondo esatto dal compagno di squadra in Red Bull. Le Libere del GP d’Ungheria termineranno domani, con la FP3 prevista per le ore 11, a cui faranno seguito le Qualifiche.

Ecco i tempi della FP2:



1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m21.995 20
2. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m22.180s + 0.185 20
3. Bruno Senna Williams-Renault 1m22.253s + 0.258 33
4. Felipe Massa Ferrari 1m22.417s + 0.422 28
5. Fernando Alonso Ferrari 1m22.582s + 0.587 22
6. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m22.747s + 0.752 17
7. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m22.794s + 0.799 23
8. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m22.824s + 0.829 18
9. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m22.922s + 0.927 12
10. Michael Schumacher Mercedes 1m23.160s + 1.165 19
11. Nico Rosberg Mercedes 1m23.164s + 1.169 28
12. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m23.337s + 1.342 26
13. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m23.713s + 1.718 25
14. Mark Webber Red Bull-Renault 1m23.814s + 1.819 17
15. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m23.841s + 1.846 28
16. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m24.328s + 2.333 23
17. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m24.345s + 2.350 27
18. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m24.623s + 2.628 22
19. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m24.823s + 2.828 28
20. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m25.220s + 3.225 28
21. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m27.104s + 5.109 27
22. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m27.106s + 5.111 18
23. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m27.185s + 5.190 22
24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m27.822s + 5.827 20


fernando-alonso-ferrari-anteprima-gp-ungheria-2012

Vincitore appena quattro giorni fa nell’ultimo Gran Premio del Mondiale di F1 a Hockenheim, Fernando Alonso ha partecipato quest’oggi alla conferenza stampa FIA presso il circuito dell’Hungaroring. La visita all’inizio di questa settimana alle persone colpite dal terremoto in Italia pochi mesi or sono è stato il primo argomento all’ordine del giorno.

“Io e Felipe abbiamo fatto visita ad alcune tendopoli. Le persone che qui vivono ancora non sanno quando potranno ritornare alle rispettive case, dato che alcuni paesi sono danneggiati e gli edifici devono essere riparati”, ha detto il pilota Ferrari. “E’ una triste sensazione e abbiamo cercato di dare un sostegno a nome della squadra Ferrari e dell’azienda. Quando si è verificato il sisma, le loro storie erano sulle prime pagine tutti i giorni, ma dopo mesi la gente dimentica. Spero che la situazione torni presto alla normalità”.

Parlando di corse, sebbene durante la conferenza stampa gli altri cinque piloti presenti abbiano manifestato l’impressione che Fernando possa vincere il titolo a fine anno, il pilota spagnolo è stato più cauto nella sua risposta: “E’ una buona posizione in cui trovarsi al termine della prima metà di stagione, ma mancano ancora dieci gare e i distacchi tra i cinque o sei migliori team sono molto ristretti. Quindi basta solo che una di queste squadre abbia due buone gare per cambiare la situazione. Dobbiamo massimizzare a ogni corsa quello che abbiamo: qualche volta potrebbe significare un podio, qualche altra un quinto o un settimo posto. Non possiamo permetterci di commettere errori ed è troppo presto per pensare al Campionato, con Red Bull, McLaren, Lotus e Mercedes tutte in lizza”.

Dopo aver spiegato che il più grande miglioramento della F2012 è stato registrato al Gran Premio di Spagna, Fernando ha rivelato che i livelli di stress in questa stagione sono più elevati per la competizione così serrata: “E’ importante ogni dettaglio e ogni pit stop”, ha sostenuto il pilota spagnolo. “Siamo comunque riusciti a concludere tutte le gare disputate in zona punti”. Dato che in Ungheria Fernando Alonso ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1, i media hanno chiesto al pilota spagnolo qualche suo ricordo legato al primo successo. Richiesta puntualmente soddisfatta da Fernando: “Quando ho vinto il mio primo GP, tanta l’emozione, la soddisfazione, l’orgoglio e i pensieri per la squadra e per la famiglia. E’ meraviglioso pensare di aver continuato a vincere, con squadre e regolamenti diversi, con i V10 e i V8, con Bridgestone e Pirelli, con e senza rifornimenti. Non ho mai pensato, quando ho vinto qui nel 2003, che avrei vinto anche due titoli e che adesso avrei corso per la Ferrari”. E un eventuale terzo titolo? “Vincere un terzo campionato sarebbe molto importante”, ha affermato Fernando. “Significherebbe avere lo stesso numero di titoli di Ayrton, mio idolo e punto di riferimento quando correvo nei kart, e vorrebbe inoltre dire essere al pari di altri nomi come Lauda. Spero accada il prima possibile”.

Fonte: f1grandprix

Edited by curiosissimo - 29/7/2012, 17:53





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Per la Ferrari ci sarà da soffrire un po' di più rispetto alle ultime settimane ma ormai basta amministrare e non è più necessario vincere sempre.
 
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Sceriffo

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E’ di Mark Webber il miglior tempo nella terza e ultima sessione di Libere al GP di Ungheria, segno che la Red Bull ha ovviato alla nuova mappatura del motore imposta dalla FIA.

L’australiano infatti ha girato sul circuito dell’Hungaroring in 1’21”550, tempo ottenuto con le gomme Soft, e ha preceduto di 93 millesimi Lewis Hamilton con la McLaren. Ma che la Red Bull, dopo la giornata interlocutoria di ieri, abbia trovato velocità e bilanciamento è confermato dal terzo posto di Sebastian Vettel, a 121 millesimi dal compagno di squadra. Più staccato è apparso Fernando Alonso: il ferrarista ha chiuso al quinto posto, staccato di 334 millesimi e battuto per soli 0”008 da Bruno Senna, sorprendente con la sua Williams. Il brasiliano ha ripetuto così il terzo posto ottenuto nella FP2, dimostrando un grande stato di forma.

Preoccupa un po’, in vista delle Qualifiche di questo pomeriggio, il divario della Rossa: la Ferrari non è andata benissimo con le gomme Soft, mentre il passo con le Medie sembra più regolare. Alonso comunque precede Kimi Raikkonen, in ritardo di quattro decimi esatti da Hamilton con la sua Lotus. Il finnico a sua volta è davanti di 160 millesimi al compagno di squadra Romain Grosjean, mentre l’altra Ferrari di Felipe Massa chiude all’ottavo posto, a 586 millesimi dalla vetta e a soli 26 dal francese. Paul Di Resta con la Force India e un deludente Jenson Button con la McLaren, staccato di quasi sette decimi dal compagno di squadra, chiudono la Top 10, da cui mancano clamorosamente le Mercedes: molto male sono andati Michael Schumacher e Nico Rosberg, con un 17° e un 18° posto che mette a rischio per la casa di Stoccarda l’ingresso alla Q2 in qualifica. Per i due tedeschi è abissale il ritardo di 1”3 dalla vetta.
Le Qualifiche si terranno oggi pomeriggio alle 14.

Ecco i tempi della FP3:

1. Mark Webber Red Bull-Renault 1m21.550s 27
2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m21.643 + 0.093 17
3. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m21.671s + 0.121 29
4. Bruno Senna Williams-Renault 1m21.876s + 0.326 22
5. Fernando Alonso Ferrari 1m21.884s + 0.334 13
6. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m21.953s + 0.403 20
7. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m22.110s + 0.560 24
8. Felipe Massa Ferrari 1m22.136s + 0.586 15
9. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m22.191s + 0.641 20
10. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m22.233s + 0.683 24
11. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m22.381s + 0.831 21
12. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m22.387s + 0.837 20
13. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m22.492s + 0.942 26
14. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m22.530s + 0.980 25
15. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m22.597s + 1.047 23
16. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m22.716s + 1.166 24
17. Michael Schumacher Mercedes 1m22.868s + 1.318 30
18. Nico Rosberg Mercedes 1m22.931s + 1.381 30
19. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m24.036s + 2.486 20
20. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m24.547s + 2.997 18
21. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m25.224s + 3.674 22
22. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m25.497s + 3.947 21
23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m26.785s + 5.235 20
24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m26.898s + 5.348 26





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Lewis Hamilton ha conquistato la pole position al GP di Ungheria. Con un dominio assoluto delle tre manche il pilota della McLaren si candida come il favorito per la gara di domani sulla pista dell’Hungaroring. Relativamente male le Ferrari.

Come da pronostico è stato Hamilton il più veloce a Budapest: l’inglese ha girato in uno strepitoso 1’20”953, rifilando oltre quattro decimi a Romain Grosjean, pur ottimo secondo con la Lotus. In francese, autore di qualifiche capolavoro al pari dell’inglese in pole, ha messo in seconda fila Sebastian Vettel, che a sua volta da preceduto un Jenson Button meno efficace del compagno di squadra alla McLaren. Kimi Raikkonen al quinto posto completa un fantastico risultato per la Lotus, mentre le Ferrari sono deluse: Fernando Alonso è sesto, con il tempo di 1’21”844 e dunque a nove decimi da Hamilton. Felipe Massa chiude a mezzo decimo dallo spagnolo, è settimo e precede le due Williams di Pastor Maldonado e Bruno Senna, nonché la Force India di Nico Hulkenberg.

La Q1 inizia con il gran caldo sulla pista: la temperatura è di 30° C nell’aria e si 46° C sulla pista. Il miglior all’inizio è Kimi Raikkonen, che gira in 1’22”689, mezzo secondo più veloce di Felipe Massa. Ma Hamilton al primo giro utile ottiene la vetta della classifica, superando di tre decimi il finlandese, per poi fare 1’21”794 a cinque minuti dalla sessione. Alonso, che è 13°, è preoccupato: scende in pista con gomme Soft, mentre Hamilton montava le Medie. Tutti i piloti a rischio montano la mescola morbida, a rischiare sono ora Vettel, Button e Massa. Alonso sale al quinto posto, Button è terzo dietro un ottimo Di Resta, mentre Massa sale al 7° posto. Vettel è 16° ma viene richiamato ai box, ha sette decimi di margine su Kamui Kobayashi che risale al 15° posto e che manda al 17° il campione del mondo, che dunque si qualifica per il rotto della cuffia per soli 3 decimi. Dalla Q2 vengono eliminati Daniel Ricciardo con la Toro Rosso (che ha rinunciato al giro finale – un favore alla consociata Red Bull?), le due Caterham di Heikki Kovalainen e Vitaly Petrov, le due Marussia di Charles Pic e Timo Glock e infine le HRT di Pedro De La Rosa e Narain Karthikeyan.

La seconda manche inizia con solo le due Lotus e la McLaren di Hamilton che non hanno utilizzato le Soft nella Q1 e che dunque partono con un set in più a disposizione. Massa ottiene il miglior tempo all’inizio sfruttando le Soft usate nella prima sessione, con cui si migliora di tre decimi scendendo sotto il muro dell’1’22”. Ma i big scendono in campo: Raikkonen ottiene il record provvisorio con 1’21”614, davani al compagno di team Grosjean, a Button e a Hulkenberg. Alonso è settimo dietro Vettel, ma Hamilton fa parziali strepitosi e rifila sei decimi netti al finnico. Il britannico sembra senza rivali, Webber risale al terzo posto ma è staccato di otto decimi dalla McLaren. Alla Red Bull temono che il suo tempo non sia sufficiente e lo rimandano in pista con le Soft, idem dicasi per le Rosse: Massa risale al secondo posto a mezzo secondo da Hamilton, Alonso è terzo a sei decimi. Vettel sale al secondo posto, è a quattro decimi dal leader, mentre Pastor Maldonado è ottimo terzo con la Williams. Anche Bruno Senna ottiene la Top 10 e la qualifica in Q3. La prestazione del brasiliano manda all’inferno Mark Webber, che è eliminato dunque assieme a Paul Di Resta con la Force India, alle due Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher, alle due Sauber di Kamui Kobayashi e Sergio Perez e infine la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne.

La Q3 vede in lotta le McLaren, Ferrari, Lotus, Williams, la Red Bull di Vettel e la Force India di Nico Hulkenberg. Il divario tra i piloti è di soli sei decimi, il pilota favorito per la pole è Lewis Hamilton che ha due set di morbide a disposizione. Il primo a scendere in pista è Button che monta le Soft usate, mentre Hamilton ha pneumatici nuovi. Hulkenberg monta invece le Medie e probabilmente sarà questa la scelta della scuderia indiana per domani in gara al via. Hamilton spreca il suo primo tentativo, rallenta e ritenta rimanendo in pista: al momento il più veloce è Raikkonen, ma l’inglese sale in testa con 1’21”260. Grosjean sale al secondo posto, Button è terzo; a 3′ dalla fine le Ferrari sono ancora ai box, Vettel invece va sull’asfalto e ottiene il secondo tempo a un decimo e mezzo dal rivale. Tutti e dieci i piloti sono in corsa: in un duello entusiasmante alla fine Hamilton abbassa ulteriormente il suo tempo, la battaglia per la prima fila è vinta da Grosjean che relega Vettel al terzo posto, accanto a Button. Le Ferrari non riescono invece ad andare oltre la terza fila, alle spalle di Raikkonen. Per Hamilton è festa grande, la 22ma partenza al palo della carriera: per la McLaren è la 150ma pole della sua storia.

Ecco i risultati delle Qualifiche:



1. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m20.953s
2. Romain Grosjean Lotus-Renault 1m21.366s + 0.413
3. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m21.416s + 0.463
4. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m21.583s + 0.630
5. Kimi Raikkonen Lotus-Renault 1m21.730s + 0.777
6. Fernando Alonso Ferrari 1m21.844s + 0.891
7. Felipe Massa Ferrari 1m21.900s + 0.947
8. Pastor Maldonado Williams-Renault 1m21.939s + 0.986
9. Bruno Senna Williams-Renault 1m22.343s + 1.390
10. Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1m22.847s + 1.894

Q2 tempo limite: 1m21.697s Divario
11. Mark Webber Red Bull-Renault 1m21.715s + 0.655
12. Paul di Resta Force India-Mercedes 1m21.813s + 0.753
13. Nico Rosberg Mercedes 1m21.895s + 0.835
14. Sergio Perez Sauber-Ferrari 1m21.895s + 0.835
15. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m22.300s + 1.240
16. Jean-Eric Vergne Toro Rosso-Ferrari 1m22.380s + 1.320
17. Michael Schumacher Mercedes 1m22.723s + 1.663

Q1 tempo limite: 1m22.948s Divario
18. Daniel Ricciardo Toro Rosso-Ferrari 1m23.250s + 1.456
19. Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1m23.576s + 1.782
20. Vitaly Petrov Caterham-Renault 1m24.167s + 2.373
21. Charles Pic Marussia-Cosworth 1m25.244s + 3.450
22. Timo Glock Marussia-Cosworth 1m25.476s + 3.682
23. Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1m25.916s + 4.122
24. Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1m26.178s + 4.384


Fonte: f1grandprix





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E’ Lewis Hamilton il trionfatore del Gp di Ungheria. Dopo aver mancato il successo lo scorso anno per un testacoda, questa volta l’inglese non sbaglia nulla e dalla pole conquista una splendida vittoria, pur resistendo strenuamente a un fantastico Kimi Raikkonen con la Lotus, che ha chiuso a solo un secondo di ritardo.

Terza piazza per Romain Grosjean con l’altra Lotus, che precede un Sebastian Vettel molto aggressivo ma che non va oltre il quarto posto. Fernando Alonso chiude quinto davanti a un opaco Jenson Button: il ferrarista incrementa il suo vantaggio in classifica su Mark Webber, che termina ottavo dietro un ottimo Bruno Senna con la Williams. Gara anonima anche per la Ferrari di Felipe Massa, nono, mentre Nico Rosberg con la Mercedes chiude la Top 10. In Classifica Alonso sale a quota 164 punti, Webber è a 124, Vettel a 122, Hamilton a 117 e Raikkonen a 116. Nei Costruttori la Red Bull domina a quota 246 punti, la McLaren è seconda a 193, la Lotus a 192 e la Ferrari è quarta a 189.

Splende il sole prima della partenza sull’Hungaroring di Budapest, ma sulla pista si annuncia l’arrivo di un temporale per metà gara. Ma al via la temperatura è torrida: 45° C per la pista, 30° per l’aria. Tutti i primi montano gomme Soft, solo Webber monta le Medie, ma scatta dall’11ma posizione. Al via però il semaforo indica un problema: la vettura di Michael Schumacher è in panne e viene spinta nella pitlane. Si ripete il giro di ricognizione, la gara vedrà scalato un giro e dunque avrà 69 tornate. Schumi riesce a avviare il motore, partirà dalla corsia dei box. Alla ripartenza tiene la prima posizione Hamilton, Vettel attacca Grosjean ma il francese mantiene il secondo posto mentre Button ne approfitta e passa il tedesco. Alonso invece brucia Raikkonen ed è quinto, mentre alle sue spalle Massa ha perso due posizioni ed è nono, passato anche da un sorprendente Senna. Ottima anche la partenza di Webber, che è ottavo, mentre Hulkenberg chiude i Top 10. Schumacher decide di cambiare i pneumatici: potrebbe tentare una sola sosta? Sembra incredibile poter completare 68 giri, ma monta le Medium e quindi questa sembra la sua strategia. tuttavia supera il limite di velocità alla corsia dei box e viene penalizzato con un drive through: gara completamente rovinata per lui. Hamilton frattanto davanti vola, ha 2”2 di vantaggio su Grosjean al quinto giro. Alonso però in qualche modo fa da tappo, la sua Ferrari gira circa sei decimi più lento del trio di testa: anche Vettel non realizza tempi molto inferiori allo spagnolo, mentre davanti Grosjean tiene il ritmo di Hamilton. Webber è settimo alle spalle di Raikkonen e ha 1”1 di ritardo sul finnico, che a sua volta ha 0”7 di distacco da Alonso, ma l’australiano come detto monta le Medie e dunque farà più giri rispetto ai rivali.

Al decimo giro inizia il valzer dei pit-stop: il primo a pittare è Kamui Kobayashi con la Sauber, monta le Medie. Hamilton gira in 1’27”705, ha 2”3 su Grosjean e 6” su Button. Vettel è a 7”6, mentre Alonso è a 11”6 e gira in 1’28”592, nove decimi peggio dell’inglese leader della corsa, ma riesce a controllare alle sue spalle la Lotus di Raikkonen. Al 13° giro Vettel si avvicina a Button, è a meno di un secondo: segno che le gomme Soft sono arrivare alla fine della loro vita per le McLaren? Grosjean gira tre decimi meglio dell’inglese, i due scavano un abisso su Button, che al 15° giro è staccato di 9” e che ha difficoltà di controllo della sua monoposto: infatti rientra ai box. Il britannico mette le Medie, mentre anche Maldonado e Hulkenberg decidono per la sosta. Al 17° anche Senna adotta la strategia di Button, mentre Rosberg riesce a passare grazie al lavoro dei suoi meccanici Hulkenberg ed è virtualmente decimo. Al 18° giro è sosta per Vettel e Alonso, con la Red Bull che non riesce a sopravanzare la McLaren di Button. Ma le strategie sono diverse: Alonso monta le Medie, il tedesco rimane sulle Soft. Al 19° giro anche Hamilton pitta per montare le Medium, al pari di Massa, ma per l’inglese è una sosta lenta, solo 4”2. Grosjean però riesce a fare peggio: 4”9 il tempo del montaggio delle gomme, il francese torna in pista alle spalle di Hamilton, ma a differenza sua ha scelto la mescola morbida. Al 22° giro è sosta congiunta per Raikkonen e Webber e al rientro in pista il finlandese si ritrova davanti, e non di poco, rispetto ad Alonso, che anzi si ritrova alle spalle il rivale per il titolo. Raikkonen ha montano pneumatici Soft, mentre Webber è rimasto sulle Medie (e dovrà quindi fermarsi per montare l’altra mescola). Al 23° giro, un terzo esatto di gara, Hamilton comanda con 2”2 su Grosjean, Button è a 7”9, nove decimi davanti a Vettel. Raikkonen è a 14” e precede di 4” Alonso, poi Webber, Senna, Massa e Rosberg chiudono i primi dieci.

Ma davanti Grosjean rompe gli indugi: la Lotus è a 1”3 da Hamilton, al 25° giro è a nove decimi e il transalpino può utilizzare il DRS. L’inglese risponde e riporta a distanza il campione della GP2, ma le Soft sembrano avere la meglio: anche dietro Vettel sta attaccando Button. Tuttavia Grosjean sembra avere problemi, il ritardo al 28° giro è di 2”3. Ma la tornata dopo guadagna di nuovo sei decimi, al 30° giro mezzo secondo ancora: c’è un grande elastico tra i due. Al 34° giro Schumacher effettua la sosta: monta le Medium, per lui sicuramente si andrà fino alla fine della gara e questa è la durata dei pneumatici a mescola più dura. Il giro dopo Button a sua volta pitta, cambia strategia e mette le Soft, con Vettel che spinge più che può e realizza il miglior giro. Ma il pilota della McLaren torna in pista ottavo, alle spalle di Senna, che è un osso durissimo da superare. Al 39° giro è sosta per Vettel, che passa Button e tiene dietro Senna rientrando in sesta posizione. Il tedesco monta le Medium e presumibilmente terminerà la corsa con queste coperture. Al 40° giro Grosjean monta a sua volta le Medie, stessa strategia per Lotus e la Red Bull del campione del mondo. Invece Webber monta le Soft, e probabilmente dovrà fermarsi ancora. Al 41° giro Hamilton è ai box, ma mantiene la testa virtuale della corsa grazie a una sosta di 2”8. Per lui gomme a mescola media, ma la sorpresa è Raikkonen che realizza il giro veloce: il finlandese è al comando, anche se naturalmente dovrà fermarsi. Senna rientra al 43° giro e finalmente dà strada a Senna, ma la corsa per l’inglese sembra compromessa; il giro dopo tocca ad Alonso fermarsi, ancora gomme medie per lui. Nello stesso giro anche Massa pitta: lo spagnolo torna in pista dietro a Webber, il brasiliano è nono dietro Senna.

A due terzi di gara Raikkonen si ferma, perde la prima posizione ma al rientro in pista è alla pari con Grosjean: i due compagni di squadra lottano senza sconti e il finlandese manda all’esterno il francese, mantenendo la piazza d’onore. La situazione ora è Hamilton al comando, Raikkonen a 4”4, Grosjean a 6”, poi Vettel, Webber, Alonso, Button (che ha avuto problemi durante la sua ultima sosta), Senna, Massa e Rosberg. La pioggia prevista non arriva, la gara dovrebbe rimanere sull’asciutto: brutte notizie per Alonso, che si deve difendere da Button e che ha 9”3 da Webber. Davanti invece Hamilton perde costantemente su Raikkonen, che è a 2”6 al 50° giro, e a Maldonado viene inflitto un drive-through per aver speronato Paul Di Resta durante un sorpasso. Il finnico guadagna mezzo secondo a giro sul britannico, che curiosamente ha attivato il fanalino di cosa antipioggia. Al 54° giro il margine è di 0”9, Raikkonen può utilizzare il DRS, ma al 56° giro c’è l’attesa sosta di Webber: Alonso recupera la quinta posizione, l’australiano esce in ottava piazza davanti a Massa. Al 59° giro colpo di scena: si ferma Vettel, monta le Soft per una sosta completamente inattesa. Il tedesco torna in pista davanti ad Alonso, che lo attacca ma viene chiuso dal pilota della Red Bull che non fa sconti. Schumacher si ritira, Vettel fa ovviamente il giro più veloce e guadagna un secondo e mezzo su Grosjean, ha 13”4 di ritardo e mancano sei giri.

Il finale vede la battaglia tra Hamilton e Raikkonen: tra i due è un balletto di decimi, ma l’inglese pare resistere agli assalti della Lotus. A quattro giri dalla fine Vettel è a 8”8 da Grosjean, poi Alonso resiste al quinto posto su Button e Senna tiene dietro Webber. Alla fine è un trionfo per Lewis Hamilton, alla sua 19ma vittoria, la seconda stagionale; poi Raikkonen a 1”, quindi Grosjean che regge all’assalto finale di Vettel che per un solo secondo non riesce nella straordinaria rimonta. Per Alonso è un piazzamento che incrementa il suo vantaggio in classifica: alla fine è festa grande (e vacanze) per tutti.


Ecco i tempi della gara:

1. Hamilton McLaren-Mercedes 1h41:05.503
2. Raikkonen Lotus-Renault + 1.032
3. Grosjean Lotus-Renault + 10.518
4. Vettel Red Bull-Renault + 11.614
5. Alonso Ferrari + 26.653
6. Button McLaren-Mercedes + 30.243
7. Senna Williams-Renault + 33.899
8. Webber Red Bull-Renault + 34.458
9. Massa Ferrari + 38.300
10. Rosberg Mercedes + 51.200
11. Hulkenberg Force India-Mercedes + 57.200
12. Di Resta Force India-Mercedes + 1:02.800
13. Maldonado Williams-Renault + 1:03.6
14. Perez Sauber-Ferrari + 1:04.4
15. Ricciardo Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
16. Vergne Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
17. Kovalainen Caterham-Renault + 1 lap
18. Kobayashi Sauber-Ferrari + 2 laps
19. Petrov Caterham-Renault + 2 laps
20. Pic Marussia-Cosworth + 2 laps
21. Glock Marussia-Cosworth + 3 laps
22. De la Rosa HRT-Cosworth + 3 laps

Giro più veloce: Vettel, 1:24.136

Ritirati/al giro
Karthikeyan HRT-Cosworth 63
Schumacher Mercedes 61





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view post Posted on 29/7/2012, 17:45           Quote
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view post Posted on 29/7/2012, 18:01           Quote
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CITAZIONE (antigua @ 27/7/2012, 18:58) 
...ormai basta amministrare...

Siamo appena a metà stagione in verità e gli avversari vanno più forte... senza pioggia o altre situazioni 'particolari' il vantaggio di Alonso potrebbe svanire come neve al sole.
Come dice il Trap, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco! ^_^

Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. (Albert Einstein)


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